<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810</id><updated>2011-06-08T08:52:11.185+02:00</updated><category term='Giorgio Gulmini'/><category term='Roberto Moretto'/><category term='Luca Pasquadibisceglie'/><category term='Maria Teresa Molineris'/><title type='text'>MONDI PARALLELI</title><subtitle type='html'>film, libri, musica... opinioni su cose belle, di cui vale la pena di parlare</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://biellaclub.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>49</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-96316390491165391</id><published>2008-12-13T09:44:00.004+01:00</published><updated>2008-12-13T09:52:52.827+01:00</updated><title type='text'>LETTERE A ... UN ANGELO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/SUN3ngW9kSI/AAAAAAAACGw/0dA1tr44ZZQ/s1600-h/Senza+nome-2.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 120px; height: 185px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/SUN3ngW9kSI/AAAAAAAACGw/0dA1tr44ZZQ/s320/Senza+nome-2.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279194708793200930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;span style="color: rgb(255, 102, 0); font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;LIBRO, AUTORI BIELLESI : Michela Degiuli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="Ih2E3d"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;A distanza di dieci anni dalla morte di Marco  Degiuli, avvenuta in un incidente stradale, la sorella Michela gli dedica un libro nel quale racconta la  profonda ferita provocata da quel distacco così inaspettato e doloroso.In questo libro c'è il susseguirsi dei  momenti più importanti legati alla morte del fratello, inframezzati da lettere indirizzate a lui,  commenti, testi di canzoni il tutto a ricordo di sentimenti ancora  vivi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;        &lt;div  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Raccontare la sua esperienza descrivendo le  emozioni provate le sensazioni vissute, vuole essere un aiuto per coloro che come lei  hanno visto cambiare all'improvviso la loro vita, privati dall'affetto dei loro cari. Michela però si spinge oltre, decide di  devolvere tutti  i proventi della  vendita del suo libro per  l'aiuto ai disabili e la ricerca contro il tumore. A maggio del 2007 dona alla Lega Tumori 2770  euro  e altri  1500 euro ad ottobre 2008 nella stessa occasione  dona  773 euro al Don Bosco. Michela sta preparando una seconda pubblicazione  per continuare a far vivere nei suoi scritti il ricordo del  fratello  Marco, ma sopratutto per trasformare il suo dolore in un aiuto concreto  per gli altri. Il libro è disponibile presso: Intimo Outlet GTS Grignasco, Villanova Biellese, e  Studio Stefano Sartorello, Piazza Pietro Micca, Sagliano Micca.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-96316390491165391?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/96316390491165391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/96316390491165391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2008/12/lettere-un-angelo.html' title='LETTERE A ... UN ANGELO'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/SUN3ngW9kSI/AAAAAAAACGw/0dA1tr44ZZQ/s72-c/Senza+nome-2.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-6959154707245796485</id><published>2008-11-19T08:06:00.003+01:00</published><updated>2008-11-19T08:12:51.986+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maria Teresa Molineris'/><title type='text'>GIARDINI, PARCHI E VILLE NEL BIELLESE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/SSO8MdqPZAI/AAAAAAAACGo/rbLY6OngpXY/s1600-h/9.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 187px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/SSO8MdqPZAI/AAAAAAAACGo/rbLY6OngpXY/s200/9.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270262911259862018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0); font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;LIBRO, AUTORI BIELLESI : Renata Lodari, Antonio Canevarolo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Conoscere, ma soprattutto far conoscere, Biella e il Biellese  è oggi  non &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;soltanto meritorio, ma addirittura indispensabile. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Significa rivelare a se stessi e a quanti non conoscono la città e il territorio, una ricchezza di autentici tesori che giacciono sepolti dall’incuria, dall’azione distruttrice del tempo, o anche semplicemente da&lt;/span&gt;lla dimenticanza. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;C’è tutto un passato storico-artistico biellese che moltissimi ignorano, Spesso cose belle, opere artistiche o artigianali, vicino  alle quali si passa normalmente senza vederle o più esattamente senza osservarle. Sono lì. Sono lì da sempre. Ma le storie di chi le ha collocate, di chi le ha volute e scelte, spesso storie che al loro tempo hanno avuto grande rilievo e risonanza, si è persa nel silenzio polveroso degli anni. Riscoprirle significa restituire una parte del patrimonio umano che appartiene all’intera comunità, e ne accresce, spesso addirittura ne determina l’attuale profilo storico. L’ultimo lavoro che riscopre l’importanza di questo ufficio , cioè  di ampliare la conoscenza  del territorio biellese , è un prezioso e bellissimo volume:  “ Il paesaggio ordito. Giardini e parchi nel Biellese”, edito da  Lineadaria. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ne è curatrice Renata Lodari, progettista di giardini, ideatrice e curatrice di programmi culturali sul tema del giardinaggio, docente alla seconda Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino. Le splendide fotografie  che illustrano il volume, attribuendogli dignità di opera d’arte, sono del fotografo biellese  Antonio Canevarolo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La composizione del testo vede impegnati alcuni nomi di rilievo dell’area di  ricerca e valorizzazione del territorio.  Danilo Craveia, archivista del DocBi, Centro Studi Biellesi; Elisabetta Crova, architetto,progettista e ricercatrice; Ermanno de Biaggi, responsabile del settore pianificazione della Regione Piemonte e  del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino;  Federico Fontana, architetto che opera nel campo del restauro architettonico e della progettazione di paesaggio; Nicoletta Furno, agronomo, direttore della Riserva naturale speciale del Parco Burcina; Paolo Sorrenti, architetto, membro del Comitato Scientifico del Centro di Documentazione  dei Sacri Monti e Complessi devozionali europei. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il volume scandisce con sobrietà , in un’elegante veste tipografica, i vari momenti di un’ interessante ricerca,  leggibile anche attraverso i pannelli della bella mostra  sul  tema, allestita nella sale  del Museo del Territorio, al Chiostro di San Sebastiano. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Le splendide fotografie di Canevarolo, diverse dall’usuale clichè biellese, originali e mirate, offrono una facile guida ai  saggi riportati nel testo, assicurando al volume una decisa valenza d’arte. Si scopre così che esistono “giardini storici” nel territorio biellese, ed anche “giardini biellesi”  nella panoramica specifica del giardinaggio. Il censimento dei giardini storici  è stato eseguito da  Federico Fontana e Renata Lodari. Ed è ancora Renata Lodari ad illustrare le “fantasmagorie paesaggistiche tra boschi, vigne e ciminiere”, evidenziando inattese curiosità, come statue, grotte, laghetti, viali, gazebo ricoperti di glicini e rampicanti, fontane, alberi secolari, e quant’altro. Elisabetta Crova si occupa invece dei progetti di celebri giardinieri, quali Giuseppe Roda e Pietro Porcinai ai quali si devono incantevoli angoli di giardino in lussuose ville biellesi. Nicoletta Furno si occupa dell’attività dei vivai e delle componenti botaniche dei giardini, presentando documenti e storici progetti.  Danilo Craveia   tracciando una pagina di storia, analizza invece il tessuto socio-economico al quale appartenevano i committenti: nobili, impresari, imprenditori. La storia artistica  che accompagna giardini e ville è affrontata invece da Federico Fontana, che individua ispirazioni legate all’Ecclettismo, all’Art Nouveau, e al Razionalismo.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;“Biella una città giardino mancata?” si chiede invece Paolo Sorrenti che inizia la sua analisi partendo  dal più celebre documento di base: il famoso Theatrum Sabaudiae del 1682. La sua conclusione è che a Biella gli spazi verdi sono sempre stati presenti e hanno avuto una loro importante collocazione nelle  varie scansioni urbanistiche dei   tempi, confermando  che “ la città di Biella  ha sempre mantenuto gli aspetti che hanno  distinto la matrice verde del  suo impianto urbanistico”.  Aggiungendo  poi, ai luoghi esaminati nel suo saggio, anche  “un’ampia serie di giardini  pubblici realizzati  dalla volontà di governo del territorio” proprio perché “ quell’idea di città giardino tramandata dall’iconografia, non  rimanesse soltanto una bella illustrazione e un’immagine del passato da contemplare sulla carta.” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;- MARIA TERESA MOLINERIS&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-6959154707245796485?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/6959154707245796485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/6959154707245796485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2008/11/giardini-parchi-e-ville-nel-biellese.html' title='GIARDINI, PARCHI E VILLE NEL BIELLESE'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/SSO8MdqPZAI/AAAAAAAACGo/rbLY6OngpXY/s72-c/9.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-6157387340835387057</id><published>2008-10-25T09:28:00.003+02:00</published><updated>2008-10-25T09:34:49.162+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giorgio Gulmini'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/SQLL1F1e4hI/AAAAAAAACFo/EHmb7UqfsPw/s1600-h/emozioni.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 196px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/SQLL1F1e4hI/AAAAAAAACFo/EHmb7UqfsPw/s200/emozioni.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5260991427682165266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold; color: rgb(255, 102, 0);"&gt;LIBRO, AUTORI BIELLESI : Paola Riboldi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Paola Riboldi, biellese d’adozione, insegna lettere all’Istituto Tecnico Commerciale Statale “E. Bona” di Biella. I suoi hobby sono: la fotografia, la lettura ed il canto, a cui dedica le maggiori attenzioni. Da qualche tempo ha iniziato a pubblicare libri: il primo è “Il Beato Giovanni da Mosso nella storia del suo tempo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il secondo scritto con l’amica, Anna Maria Zin, si intitola “I fratelli di Francesco” che tratta le storie dei frati di San Sebastiano a Biella.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il terzo di recente presentazione è “Emozioni di un attimo”: un libro “formato” da tenui colori, piacevole corsivo e delicate parole, che esprime con semplici poesie lo stato d’animo dell’autrice, ricca di calore umano, piena di voglia di vivere, come dimostrato da questa breve lirica riportata nella parte riguardante la gioia:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;M’immergo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;nel verde&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;profumato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;dei miei silenzi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;nella trasparenza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;della mia gioia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;ti ritrovo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;voglia di vivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Giorgio Gulmini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-6157387340835387057?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/6157387340835387057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/6157387340835387057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2008/10/libro-autori-biellesi-paola-riboldi.html' title=''/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/SQLL1F1e4hI/AAAAAAAACFo/EHmb7UqfsPw/s72-c/emozioni.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-2648981859536425707</id><published>2008-06-21T18:09:00.004+02:00</published><updated>2008-06-21T18:40:23.149+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Moretto'/><title type='text'>Un ponte per Terabithia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/SF0p4sqIueI/AAAAAAAABa0/9HV_bnaozdk/s1600-h/ponte.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/SF0p4sqIueI/AAAAAAAABa0/9HV_bnaozdk/s200/ponte.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5214369997602208226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;FILM - regia: Gabor Csupo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:arial,helvetica;font-size:85%;"  &gt;Ecco un film adatto ad una visione familiare senza che le banalità abbiano il sopravvento, anzi intelligenza e sensibilità lo rendono una favola straordinaria anche per gli adulti.  Un ragazzino di undici anni  vede la sua vita cambiare improvvisamente, quando fa amicizia con Leslie, una coetanea appena arrivata nella sua scuola. I due inventano un mondo immaginario chiamato Terabithia, popolato da creature magiche. Mentre la vita, in famiglia e a scuola, é ricca di contrasti, nel loro mondo loro sono il re é la regina. Un film che io non volevo vedere perché lo pensavo sullo stile di Harry Potter o di fantasy simili. Fortunatamente l'ho guardato insieme a mia figlia e ne sono rimasto affascinato. Mi aspettavo una favoletta da bambini e mi ha stupito con una storia realistica, per nulla scontata, dove se ci sono effetti speciali è solo perché servono a narrare una storia. Il film è tratto &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial,helvetica;font-size:85%;"&gt;dal romanzo per ragazzi che Katherine Paterson scrisse nel 1976 per aiutare il figlio a superare la morte di una sua cara amica. Il regista (ungherese, classe 1957) è alla sua prima esperienza "hollywoodiana" ma ha un passato da animatore di cartoons ed una sua etichetta discografica di musica sperimentale. Ama la musica di Frank Zappa e dopo il successo del film se n'è andato a vivere alle Hawaii. Decisamente un tipo interessante: lo aspetto alle sue prossime prove per vedere se è nato un genio cinematografico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:arial,helvetica;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 0);font-size:78%;" &gt;- Roberto Moretto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-2648981859536425707?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/2648981859536425707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/2648981859536425707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2008/06/un-ponte-per-terabithia.html' title='Un ponte per Terabithia'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/SF0p4sqIueI/AAAAAAAABa0/9HV_bnaozdk/s72-c/ponte.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-200761271283973615</id><published>2008-06-21T18:00:00.004+02:00</published><updated>2008-06-21T18:06:42.511+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giorgio Gulmini'/><title type='text'>I CENTO ANNI DELLA VIRTUS</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/SF0lwIU24tI/AAAAAAAABas/29dwmiW4buw/s1600-h/virtus-libro.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/SF0lwIU24tI/AAAAAAAABas/29dwmiW4buw/s200/virtus-libro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5214365452363817682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;LIBRO, AUTORI BIELLESI&lt;/span&gt; - &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Un piacevole libro per ricordare questo importante sodalizio nato, vissuto e cresciuto grazie alla volontà, all’amicizia, di decine e decine di giovani. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La Virtus San Giuseppe, circolo ricreativo cattolico di Chiavazza è celebrata  con documenti storici, testimonianze giornalistiche e tante fotografie che dal 1908 ad oggi formano una “ricchezza” di ricordi fortemente voluta dall’attuale amministrazione. Spaccati di vita sportiva e sociali fanno tornare il lettore a come eravamo “tanti anni fa”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;   &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Importante è il ricordo di coloro che si sono susseguiti alla conduzione del Circolo, dedicando tempo ed energie affinché s’arricchisse ogni giorno di più sia sotto l’aspetto estetico (vedi i vari rifacimenti strutturali) sia sotto l’aspetto morale promuovendo la formazione dei giovani del rione. Scorrendo le pagine di questa lodevole iniziativa letteraria oltre ai saluti iniziali del Canonico, del Presidente del Quartiere e del Presidente del Circolo un ricordo particolare al Maestro Belli che ha dedicato alla VIRTUS quarant’anni in qualità di Segretario. Si passa poi alla documentazione storica rinvenuta negli archivi parrocchiali e sulle pagine dei giornali locali in cui vengono descritte le varie iniziative e feste, in modo particolare in occasione della festività di S. Giuseppe operaio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Proseguendo nella consultazione si possono ammirare i raffronti del vecchio e nuovo rione; la chiesa ancora priva dell’attuale e pregevole architettura, le ampie zone verdi ed il fabbricato del circolo prima e dopo “le cure”. Non poteva mancare una ricca carrellata sportiva nella quale sono evidenziati i vari protagonisti delle principali attività: calcio, pallavolo, ciclismo, bocce. In conclusione si può affermare che questo libro è un piacevole album di ricordi da consultare per tornare un po’ indietro nel tempo e da far conoscere ai giovani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 78%;"&gt;&lt;em&gt;- Giorgio Gulmini&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-200761271283973615?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/200761271283973615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/200761271283973615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2008/06/i-cento-anni-della-virtus.html' title='I CENTO ANNI DELLA VIRTUS'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/SF0lwIU24tI/AAAAAAAABas/29dwmiW4buw/s72-c/virtus-libro.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-5393172364276724530</id><published>2008-04-25T18:47:00.006+02:00</published><updated>2008-04-25T19:10:57.910+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>Dig!!! Lazarus Dig!!!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/SBILP_2Xf-I/AAAAAAAAACE/mvXc4-xZJS0/s1600-h/cav.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/SBILP_2Xf-I/AAAAAAAAACE/mvXc4-xZJS0/s200/cav.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193225689777012706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;Disco - Autore Nick Cave and the bad seeds&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;Grazie al cielo il vecchio Nick, l'australiano più poeta del mondo, ha riscoperto il significato più profondo della parola rock!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;Infatti, quando stavamo ormai disperando e lo immaginavamo legato per sempre al pianoforte a cantare ballate molto simili una all'altra (lo so che sono cattivo ma non penso che qualcuno si offenda...) quali le canzoni di The boatman's call o soprattutto di Nocturama, il ribelle neo cinquantenne dal ciuffo impomatato tira fuori dal cilindro questo gran bel disco.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;DLD è un lavoro viscerale e potente, nel quale la grande voce di Nick risalta al cento per cento, grazie anche ad una produzione molto attenta e grintosa, che in qualche frangente lo fa sembrare quasi una jam session in studio molto libera e ben poco strutturata. Un disco che trae benefico indubbio dal progetto parallelo Grinderman, che ha avuto il merito di riportare Nick nella direzione di lavori quali Let love in o The good son. Un rock mai banale, chiassoso e completo, con qualche riff che sembra preso dal riflesso di qualcosa degli U2 (ahia, che paragone ...) e qualche altro da fonti ben più rumoriste e dissonanti (ascoltate Night of the lotus eaters per verificare). Inevitabile che chi si è innamorato della calda voce di Nick nei tre dischi precedenti resterà deluso da questo ascolto, mentre chi come me ha consumato i solchi dei suoi primi lavori non potrà fare a meno di esclamare un fragoroso "Bentornato!".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;- Luca Pasquadibisceglie &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-5393172364276724530?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/5393172364276724530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/5393172364276724530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2008/04/dig-lazarus-dig.html' title='Dig!!! Lazarus Dig!!!'/><author><name>zio pasquy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08768229229182802421</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_u5T1UjuqDsE/SB9oDP2XgAI/AAAAAAAAACQ/wa3DP6X67HI/S220/winston+corsa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/SBILP_2Xf-I/AAAAAAAAACE/mvXc4-xZJS0/s72-c/cav.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-2688800183162630653</id><published>2008-04-25T18:37:00.006+02:00</published><updated>2008-04-25T18:45:30.440+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>19</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/SBIJSf2Xf9I/AAAAAAAAAB8/HOmcV_RWsPQ/s1600-h/ade.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/SBIJSf2Xf9I/AAAAAAAAAB8/HOmcV_RWsPQ/s200/ade.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193223533703430098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Disco - Autore Adele&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;S&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=" "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;e siete stanchi degli eccessi di Any Winehouse e amate le belle voci femminili, ecco il disco che fa per voi. Non so nulla di lei, ma le sue canzoni (che scrive e canta, una volta persone del genere si chiamavano cantautori, adesso con l'era high-tech non so) sono avvolgenti come un bel piumone caldo e delicate come un petalo di rosa essiccato che ritrovi quasi per caso aprendo un vecchio libro che credevi perduto. La prima canzone del disco, Daydreamer, fissa già la rotta di un lavoro essenziale ma molto coinvolgente: una chitarra acustica e la sua voce, nulla di più. Ma 19&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=" "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=" "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;non è un disco folk, è molto di più. E già la successiva Best for last lo dimostra, con un incedere di basso, coro e voce solista che non ti lasciano scampo e ti conquistano in meno di un minuto. E via di seguito, con qualche arrangiamento orchestrale che sorprende (Chasings pavements) e pianoforti protagonisti (Hometown glory) , accenni del soul più frizzante (Right as rain) e persino citazioni della Bjork meno introversa e criptica (Cold shoulder). 19 è tutto questo e ancora di più, anche se si stenta a credere che sia il debutto di un'artista nemmeno ventenne, tremendamente matura e consapevole dei suoi mezzi creativi. Convinti? Datele una chance, e anche se non la vedrete mai barcollare con il make up sfatto sul palco di qualche mtv show non ve ne pentirete!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;- Luca Pasquadibisceglie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-2688800183162630653?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/2688800183162630653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/2688800183162630653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2008/04/19.html' title='19'/><author><name>zio pasquy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08768229229182802421</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_u5T1UjuqDsE/SB9oDP2XgAI/AAAAAAAAACQ/wa3DP6X67HI/S220/winston+corsa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/SBIJSf2Xf9I/AAAAAAAAAB8/HOmcV_RWsPQ/s72-c/ade.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-6778035382773164002</id><published>2008-04-25T18:30:00.010+02:00</published><updated>2008-04-25T18:37:32.119+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>Five man acoustical jam</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/SBIHQ_2Xf8I/AAAAAAAAAB0/lTe3a0kNxlg/s1600-h/tes.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/SBIHQ_2Xf8I/AAAAAAAAAB0/lTe3a0kNxlg/s200/tes.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193221308910370754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Disco - Autore Tesla&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Chi ha inventato la moda dei dischi acustici? Non lo so, ma di sicuro i Tesla sono stati tra i primi gruppi a "staccare la spina" e a suonare le proprie canzoni (e non solo le loro) con l'uso delle chitarre acustiche e di una batteria ridotta al minimo. Correva infatti il novembre del 1990 quando questo disco (allora stampato in vinile doppio, poi diventato cd, e in vhs poi diventato dvd) fece capolino quasi per caso nella vetrina di un noto negozio di dischi in centro Biella. E da me, a casa per una licenza dal btg alp Susa, subito comprato. A proposito di versioni acustiche, vorrei chiarire una cosa: quando chi suona sa realmente cosa sta facendo, suonare unplugged non significa suonare semplicemente rallentando il ritmo e abbassando la voce (in altre parole in maniera più moscia), ma solo usare strumenti diversi dal solito canone rock. E ascoltando questo disco il concetto viene reso molto chiaramente: 14 canzoni che hanno un "tiro" fenomenale, dalla prima all'ultima, senza cedere mai di una virgola. E i Tesla, non contenti del loro repertorio di qualità,&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;si permettono anche di rifare in maniera egregia due ultra classici quali Mother's little helper degli Stones e We can work it out dei Beatles, mantenendo in questo una perfetta par condicio storico musicale. Il mio personalissimo podio è però formato da Before my eyes e Love song, con le due sopra citate cover ex equo al terzo posto. Un'ora abbondante di sudato rock sudista, ben suonato e ben cantato, per un disco che dovrebbe fare bella mostra di sè (magari in vinile!) sulle mensole montate nei salotti di molti rockers nostrani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:x-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;- Luca Pasquadibisceglie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-6778035382773164002?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/6778035382773164002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/6778035382773164002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2008/04/five-man-acoustical-jam.html' title='Five man acoustical jam'/><author><name>zio pasquy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08768229229182802421</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_u5T1UjuqDsE/SB9oDP2XgAI/AAAAAAAAACQ/wa3DP6X67HI/S220/winston+corsa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/SBIHQ_2Xf8I/AAAAAAAAAB0/lTe3a0kNxlg/s72-c/tes.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-7356214172301770219</id><published>2008-04-25T18:23:00.006+02:00</published><updated>2008-04-25T18:29:34.773+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>Accelerate</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/SBIFwv2Xf7I/AAAAAAAAABs/gRaUlXDqsgo/s1600-h/rem.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/SBIFwv2Xf7I/AAAAAAAAABs/gRaUlXDqsgo/s200/rem.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193219655347961778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Disco - Autore REM&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 255); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(51, 51, 255); font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Quando si dice che un titolo azzeccato parla da solo: Accelerate, nuovo lavoro dei Rem, dichiara già da lì l'intenzione del quartetto di Athens, Georgia. I primi tre pezzi, singolo Supernatural Superserious compreso, sono una bel condensato di rock e di schitarrate abbastanza sorprendenti. E il tiro non molla anche nelle successive sette tracce. Ma il marchio di fabbrica dei Rem non ne risente, anzi. Paragonato a lavori conosciutissimi quali Out of time e New adventures on hi-fi Accelerate mostra il lato più viscerale ed elettrico del gruppo, quello che forse lascerà qualcuno persino sorpreso. Ma gli estimatori più elefanti (nel senso della memoria) ricorderanno di sicuro un disco come Monster, con una serie di feedback e di chitarre distorte da fare quasi invidia ai Sonic Youth. Ok, ho esagerato solo un po', giusto per rendere l'idea. Ma ci sarà una bella, classica ballata in questo Accelerate? Sì, e si intitola Until the day is done. E anche Sing for the submarine è più o meno sulla stessa lunghezza d'onda, con una interpretazione vocale di Stipe davvero intensa. &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 255); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Certo che per un amante del rock più sanguigno l'attacco di Horse to water (e di I'm gonna Dj) è una scarica di adrenalina con cui si rischia davvero di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;annoiare l'intero vicinato per buona parte di questa piovosa primavera. Come dicevano i nonni Stones: è solo rock and roll ma mi piace!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;- Luca Pasquadibisceglie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-7356214172301770219?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/7356214172301770219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/7356214172301770219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2008/04/accelerate.html' title='Accelerate'/><author><name>zio pasquy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08768229229182802421</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_u5T1UjuqDsE/SB9oDP2XgAI/AAAAAAAAACQ/wa3DP6X67HI/S220/winston+corsa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/SBIFwv2Xf7I/AAAAAAAAABs/gRaUlXDqsgo/s72-c/rem.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-7585286955924030883</id><published>2008-02-08T15:47:00.000+01:00</published><updated>2008-02-08T16:02:21.505+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giorgio Gulmini'/><title type='text'>La fatica, il filato, i filari</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_rsTisbGhYS0/R6xu022cnkI/AAAAAAAAAAU/nLwi7kEWjus/s1600-h/libro_x_giorgio.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5164624727043251778" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_rsTisbGhYS0/R6xu022cnkI/AAAAAAAAAAU/nLwi7kEWjus/s320/libro_x_giorgio.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_rsTisbGhYS0/R6xstG2cnjI/AAAAAAAAAAM/GpEzB6uGKmw/s1600-h/libro_x_giorgio.gif"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ff6600;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;LIBRO, AUTORI BIELLESI&lt;/span&gt; : ValsanIa, Bagatin, Mazzon&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Leggendo questo libro ci si rende conto di quanto fosse dura la vita quando c’era poco o niente. Si tribolava per il faticoso lavoro nei campi, nelle vigne e nelle fabbriche, si mangiava poco e male per la penuria degli alimenti.&lt;br /&gt;Il tutto nel tragico scenario della guerra e della dittatura.&lt;br /&gt;Ma ciò che rendeva sopportabile l’esistenza era il calore della fratellanza e dell’amicizia che regnava tra la gente. Molto importanti erano le festività pagane e religiose quali momenti di aggregazione; fondamentale era la presenza del parroco quale educatore per i giovani e consigliere spirituale per gran parte dei paesani. È notevole lo sforzo fatto dagli autori per unire queste pagine di vita e straordinaria la collaborazione di coloro che hanno vissuto quei tempi.&lt;br /&gt;La pubblicazione è stata il giusto riconoscimento a un passato vissuto con grande dignità ed un giusto premio al sodalizio alpino Lessonese che ha saputo, con il proprio patrocinio, unire la gente anche sotto forma letteraria ancora una volta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;- Giorgio Gulmini&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-7585286955924030883?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/7585286955924030883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/7585286955924030883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2008/02/la-fatica-il-filato-i-filari.html' title='La fatica, il filato, i filari'/><author><name>GiorgioG.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18143037748112516108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rsTisbGhYS0/R6xu022cnkI/AAAAAAAAAAU/nLwi7kEWjus/s72-c/libro_x_giorgio.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-3968346380390630607</id><published>2008-01-31T13:17:00.000+01:00</published><updated>2008-01-31T13:59:59.510+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>Eseguendo la sentenza - dietro le quinte del delitto Moro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/R6HDUdWDXTI/AAAAAAAAABU/x0--2zC3vFM/s1600-h/sentenza.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 103px; height: 158px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/R6HDUdWDXTI/AAAAAAAAABU/x0--2zC3vFM/s320/sentenza.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161621404185222450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Libro - autore Giovanni Bianconi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il 16 marzo del 1978 in Via Fani veniva rapito Aldo Moro, dopo che il commando brigatista guidato da Mario Moretti aveva trucidato la scorta al suo seguito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Moro restò prigioniero delle BR per 55 giorni, fu interrogato nella famigerata "prigione del popolo" di Via Montalcini, ucciso e traportato in Via Caetani, una piccola strada situata giusto a metà tra la sede della Democrazia Cristiana e quella del Partito Comunista Italiano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una strada in pieno centro, in una Roma blindata e sotto assedio, raggiunta senza fatica dalla Renault 4 rossa guidata dai brigatisti e scelta per dimostrare una volta di più che il disegno terrorista intendeva colpire anche il progetto del presidente della DC di far entrare il PCI, per la prima volta, nell'aera di governo del Paese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il libro di Bianconi, già autore di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;Mi dichiaro prigioniero politico - Storia delle Brigate Rosse - &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;e di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;Ragazzi di malavita - Fatti e misfatti della Banda della Magliana&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, ripercorre quei giorni inquadrandoli anche nel contesto italiano, europeo e mondiale del 1978, riallacciandosi alle notizie dei telegiornali d'epoca, alle cronache delle imprese sportive e degli eventi culturali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;e socio/politici di allora.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un mosaico estremamente complesso, che oggi sembra a tratti persino inverosimile nella sua quotidiana crudeltà fatta di gambizzazioni, scontri metropolitani, sparatoie, attentati, assassinii.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Inoltre, appaiono per la prima volta alcuni dialoghi e gli appunti scritti nei loro diari personali dai diretti protagonisti "istituzionali" della vicenda, da Andreotti a Fanfani, da Craxi a Papa Paolo VI.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Vengono proposti alcuni stralci delle interrogazioni svolte dalle numerose commissioni di inchiesta parlamentari, così come vengono ripercorsi gli incontri dei brigatisti e le loro riunioni, le loro modalità operative, le telefonate alla famiglia, la ricerca dei corrieri per la consegna dei messaggi ed i loro sistemi di reclutamento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Viene inoltre ricreata in maniera molto efficace e straziante l'atmosfera che respiravano a casa Moro la moglie ed i figli, in perenne attesa di notizie e in continuo scontro con le decisioni prese dal potere politico, trincerato nei rapporti con i rapitori dietro la più rigida intransigenza .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In mezzo, le lettere scritte da Moro sia ai familiari, tenere e struggenti, che ai colleghi politici, molto più dure e polemiche, figlie di pensieri vergati sulla carta con la consapevolezza che ogni foglio avrebbe potuto essere l'ultimo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E ancora, lo strano episodio della seduta spiritica con Romano Prodi, il falso comunicato del Lago della Duchessa, e molto altro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Fino all'epilogo della vicenda, con le ultime parole di Moro dedicate a Noretta e al piccolo nipote Luca.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E con i saluti e i titoli di coda del telegiornale della notte di inizio maggio che chiude il libro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;- Luca Pasquadibisceglie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-3968346380390630607?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/3968346380390630607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/3968346380390630607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2008/01/eseguendo-la-sentenza-dietro-le-quinte.html' title='Eseguendo la sentenza - dietro le quinte del delitto Moro'/><author><name>zio pasquy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08768229229182802421</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_u5T1UjuqDsE/SB9oDP2XgAI/AAAAAAAAACQ/wa3DP6X67HI/S220/winston+corsa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/R6HDUdWDXTI/AAAAAAAAABU/x0--2zC3vFM/s72-c/sentenza.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-4239337087218984370</id><published>2007-12-20T15:06:00.001+01:00</published><updated>2008-01-07T11:21:45.143+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>An end has a start</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/R4H9LpXpFbI/AAAAAAAAABM/q3mYed09QXQ/s1600-h/editors.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/R4H9LpXpFbI/AAAAAAAAABM/q3mYed09QXQ/s320/editors.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152677825213961650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Disco - Autore The Editors&lt;/span&gt;  &lt;/span&gt;                  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Per chi conosce ed ama i Joy Division, il titolo del nuovo lavoro degli Editors è un sicuro richiamo ad una canzone, A means to an end, tra le più belle ed intense del quartetto che, con il suo unico disco, chiuse l’era del punk e aprì quella della new wave in una volta sola.&lt;br /&gt;La risposta al fatto che una fine ha un significato potrebbe proprio essere che una fine deve avere un inizio.&lt;br /&gt;O no?&lt;br /&gt;Ho cominciato nel modo più cervellotico possibile, ma il succo del discorso è che, dopo l'ottimo esordio The backroom, gli Editors si confermano un gran gruppo, capace di scrivere (e suonare) canzoni uniche e molto emozionanti, a tratti persino epiche.&lt;br /&gt;Molto è dovuto alla calda e avvolgente voce di Tom Smith, che rimanda molto spesso, volente o nolente, a quella del mai troppo compianto Ian Curtis.&lt;br /&gt;Il resto lo fanno chitarra, basso e batteria, che disegnano con precisione una serie di melodie ed intrecci sonori davvero notevole.&lt;br /&gt;Canzoni come Smokers outside the hospital doors, la title track o The racing rats (nuovo singolo) entrano diritte nel miglior repertorio del gruppo, andandosi ad aggiungere a titoli quali Blood, All sparks e Munich.&lt;br /&gt;Un tipo di canzone che mescola con sapiente dosaggio new wave e nuove sonorità, con linee di basso ossessive e batteria quasi sempre sincopata, usando arrangiamenti che si rifanno al più oscuro dark di inizio anni ottanta. Ma resi attuali con delle melodie e un cantato decisamente "moderni".&lt;br /&gt;Sarei curioso di vederli dal vivo, ma finora mi sono sfuggiti.&lt;br /&gt;Se sapete qualcosa di un loro imminente tour italiano, e anche voi usate la copertina di Unknown pleasures come screen saver ... fatemi un fischio!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;- Luca Pasquadibisceglie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-4239337087218984370?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/4239337087218984370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/4239337087218984370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2007/12/end-has-start_20.html' title='An end has a start'/><author><name>zio pasquy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08768229229182802421</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_u5T1UjuqDsE/SB9oDP2XgAI/AAAAAAAAACQ/wa3DP6X67HI/S220/winston+corsa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/R4H9LpXpFbI/AAAAAAAAABM/q3mYed09QXQ/s72-c/editors.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-5318364787665366429</id><published>2007-12-20T15:00:00.000+01:00</published><updated>2007-12-23T12:35:58.804+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>Cavie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/R2p2FpXpFZI/AAAAAAAAAA4/AF7YU8UxFxw/s1600-h/cavie.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 102px; height: 102px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/R2p2FpXpFZI/AAAAAAAAAA4/AF7YU8UxFxw/s320/cavie.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146055363600651666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Libro - Autore Chuck Palahniuk&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;          &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Mettiamola così: se vedete alla fermata dell'autobus un annuncio per aspiranti scrittori che vi invita ad abbandonare la vostra vita per tre mesi e per isolarvi in un luogo segreto con altri "geni incompresi", che come voi chiedono solo di fuggire dal mondo per poter scrivere il loro capolavoro ... scappate via e non voltatevi mai indietro!&lt;br /&gt;Oppure leggete Cavie e scoprite cosa vi sarebbe potuto capitare: un teatro abbandonato come casa, isolati da tutto e tutti, con dei compagni di scrittura che non vedono l'ora di diventare famosi, magari partecipando ad un reality show, e raccontare ad un pubblico fedele e pagante la loro esperienza vissuta con dolore e catarsi totale.&lt;br /&gt;E che non esitano, pur di apparire più sofferenti e dimagriti del vicino/concorrente, a sabotare ogni cosa all'interno del teatro, dal cibo agli scarichi dei gabinetti ai lampadari e al sistema di riscaldamento.&lt;br /&gt;E infine, non contenti e non ancora raggiunto lo standard di “sofferente perfetto per i media”, non esitano ad auto mutilarsi o perfino a morire pur di vincere la immaginaria sfida tv legata alla loro straziante esistenza di artista incompreso.&lt;br /&gt;Ciascuno, poi, racconta anche una storia. Che in molti casi non si capisce se sia vera o no, autobiografica oppure no. Ma che in ogni caso ti colpisce allo stomaco con un pugno ricoperto di fil di ferro arrugginito. Non ve le anticipo perché magari chi legge è debole di stomaco o facilmente impressionabile, ma questa volta Chuck ci va giù davvero pesante. E a volte non basta la sua ironia pungente per smorzare i toni splatter di alcune pagine.&lt;br /&gt;Villa Diodati, nel XIX secolo, partorì Frankenstein e il primo Dracula, Cavie genera il libro più pulp ed osceno di Palahniuk. Ed è dire davvero molto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Luca Pasquadibisceglie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-5318364787665366429?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/5318364787665366429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/5318364787665366429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2007/12/cavie.html' title='Cavie'/><author><name>zio pasquy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08768229229182802421</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_u5T1UjuqDsE/SB9oDP2XgAI/AAAAAAAAACQ/wa3DP6X67HI/S220/winston+corsa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/R2p2FpXpFZI/AAAAAAAAAA4/AF7YU8UxFxw/s72-c/cavie.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-7162744465665902183</id><published>2007-11-15T11:15:00.000+01:00</published><updated>2007-11-15T11:21:32.056+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>Rabbia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/Rzwcr0WNRJI/AAAAAAAAAAw/tx_xXtXjcaE/s1600-h/rabbia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/Rzwcr0WNRJI/AAAAAAAAAAw/tx_xXtXjcaE/s320/rabbia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5133009214407263378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Libro - Autore Chuck Palahniuk&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;                        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;Chi era realmente Buster Casey? L’uomo che ha causato la più devastante epidemia di rabbia del ventesimo secolo, o una invenzione dei mass media? L’uomo che ha inventato il Party crashing (pratica automobilistica che consiste “semplicemente” nel tamponare gli altri partecipanti al party…), o un pazzo suicida? Un grande talento o un povero fallito?&lt;br /&gt;Una lunga serie di interviste e di contributi da parte di chi lo ha conosciuto fin da bambino, genitori e vecchi compagni di scuola compresi, potrà aiutarci a risolvere l’enigma.&lt;br /&gt;Per chi conosce la scrittura di Palahniuk, direi che (per fortuna) non c’è nulla di nuovo rispetto agli altri suoi titoli. La prima impressione, dopo poche righe, è stata “Ha preso Fight Club, lo ha ambientato in un contesto automobilistico e mi ha fregato 15 euro”. Ma con il passare delle pagine si intuisce che la storia nasconde ben altro rispetto alle premesse.&lt;br /&gt;Migliaia di monete antiche che spuntano da secchi di vernice nascosti nei fienili, dentini da latte che distruggono l’economia di una città, la nonna e la madre di Buster che restano incinte lo stesso giorno, alla stessa ora, nello stesso modo a distanza di anni .. e sembrerebbe che il padre sia in entrambi i casi la stessa persona!&lt;br /&gt;Il mistero si infittisce, e sfocia in alcune delle pagine più allucinate mai prodotte dal vecchio Chuck, e per chi ha già avuto modo di conoscere i suoi precedenti lavori sa quanto sia difficile, ogni volta, superare i risultati precedenti.&lt;br /&gt;A “rassicurare” il lettore interviene, ogni tanto, Radio traffico esplicito, che racconta con dovizia di particolari i vari incidenti stradali che capitano in giro per il mondo, lasciandoci ogni volta con la promessa di tornare molto presto con incidenti ancora più spettacolari e truculenti.&lt;br /&gt;Intanto la matassa che compone il libro si dipana con altri particolari, altri frammenti della storia di Buster che cominciano a lasciar intravedere il quadro generale. Che lascia a bocca aperta come in ogni suo finale.&lt;br /&gt;Un ultimo indizio: se fosse un film questo Rabbia sarebbe di sicuro Donnie Darko. Molto più bizzarro, ma dalla struttura abbastanza simile.&lt;br /&gt;Basta, non aggiungo altro per non rovinare la lettura ai coraggiosi che compreranno il libro.&lt;br /&gt;Da quello che ho scritto si capisce poco della trama?&lt;br /&gt;Lo so, ma leggetelo e poi ditemi come fare a scrivere qualcosa di preciso con una storia simile!&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Luca Pasquadibisceglie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-7162744465665902183?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/7162744465665902183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/7162744465665902183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2007/11/chuck-palahniuk-rabbia-chi-era.html' title='Rabbia'/><author><name>zio pasquy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08768229229182802421</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_u5T1UjuqDsE/SB9oDP2XgAI/AAAAAAAAACQ/wa3DP6X67HI/S220/winston+corsa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/Rzwcr0WNRJI/AAAAAAAAAAw/tx_xXtXjcaE/s72-c/rabbia.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-8694105466004295368</id><published>2007-11-15T11:12:00.000+01:00</published><updated>2007-11-15T11:21:18.348+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>Reduce</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/RzwcN0WNRII/AAAAAAAAAAo/-1Ov4MN0RqI/s1600-h/reduce.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 123px; height: 199px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/RzwcN0WNRII/AAAAAAAAAAo/-1Ov4MN0RqI/s320/reduce.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5133008699011187842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Libro - Autore Giovanni Lindo Ferretti &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;                &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;Ho una lista di persone che mi piacerebbe conoscere, e la tengo aggiornata più o meno dai tempi dell'asilo.&lt;br /&gt;Tra i numerosi nomi che la compongono (Spiderman e Batman compresi, Babbo Natale l’ho tolto da pochi anni), quello di Giovanni Lindo è da almeno tre lustri fra i primi cinque. Nell'attesa di potergli stringere la mano, ho ascoltato tutti i suoi dischi (CCCP prima, CSI e PGR poi) e ho letto i suoi scritti, che narrano perlopiù i tempi del post punk emiliano dei CCCP.&lt;br /&gt;Ma, soprattutto con i CSI, Giovanni Lindo ha dimostrato di essere un paroliere di talento e un fine scrittore di testi. Raffinato e profondo, incisivo e nitido come soltanto certe albe in montagna possono esserlo.&lt;br /&gt;Il suo ultimo libro, Reduce, è stata quindi una piacevole conferma.&lt;br /&gt;Scritto nello stile asciutto e montanaro che lo contraddistingue, con parole scortecciate (Fenoglio docet) ad una ad una, con calma e pazienza, come si fa con un legnetto intagliato davanti al fuoco nelle lunghe sere invernali. In silenzio, oppure raccontando vecchie storie di animali selvaggi o di raccolti miracolosi.&lt;br /&gt;Sono pagine piene di ricordi familiari e di giorni vissuti perlopiù tra gli anni settanta/ottanta, che dipingono un percorso di vita che parte dalla sua rozza Emilia paranoica e termina, ai giorni nostri, nell’Appennino così aspro eppure magico, specie se vissuto montando uno degli amatissimi cavalli.&lt;br /&gt;I racconti dei nonni e degli zii sopravvissuti alla guerra, fatti di dolore e sacrificio. Di fame e di istinto, di parole e di paesaggi sfuocati dalla giovinezza.&lt;br /&gt;E poi la geografia dei suoi spostamenti nomadi, da post adolescente che cerca qualcosa che è sempre ad un passo da lui. Ricerca interiore e religiosa comprese. E quindi Algeri ed il Sahara, la Jugoslavia (come dimenticare il testo di Cupe vampe contenuto nel disco Linea Gotia?), Berlino, la Mongolia e il Tibet.&lt;br /&gt;Il mondo di un uomo così particolare e schivo, che si apre all'improvviso, parola dopo parola, pensiero dopo pensiero, in un libro intenso, dal quale togliere una parola significa rovinare la lettura in modo irreparabile.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Luca Pasquadibisceglie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-8694105466004295368?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/8694105466004295368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/8694105466004295368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2007/11/giovanni-lindo-ferretti-reduce-ho-una.html' title='Reduce'/><author><name>zio pasquy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08768229229182802421</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_u5T1UjuqDsE/SB9oDP2XgAI/AAAAAAAAACQ/wa3DP6X67HI/S220/winston+corsa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/RzwcN0WNRII/AAAAAAAAAAo/-1Ov4MN0RqI/s72-c/reduce.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-4829871137124810828</id><published>2007-11-11T20:11:00.000+01:00</published><updated>2007-11-18T08:47:49.199+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Moretto'/><title type='text'>TI AMO, 'n tal dialet a-iera nen</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rzdakrej-II/AAAAAAAAA-0/8jXZl85OXeI/s1600-h/tiamo.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131669886604671106" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rzdakrej-II/AAAAAAAAA-0/8jXZl85OXeI/s200/tiamo.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;LIBRO - Autori: "Giovani da Tanto Tempo" &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Com'era l'amore ai tempi dei nostri nonni? Per rispondere a questa domanda si sono raccolte le testimonianze di persone di Soprana, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Strona&lt;/span&gt;, Mezzana, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Casapinta&lt;/span&gt;... che hanno raccontato alcune loro esperienze. Ne è uscito un volumetto diviso in 5 parti: il primo incontro, la storia, il fidanzamento, il matrimonio, la vita di coppia. Un piccolo libro scorrevole nella lettura, divertente e interessante nei contenuti. Fidanzamenti segreti, scappatelle nelle "balere", primi baci, cinema che "finiscono troppo tardi", recarsi alla cerimonia nuziale a piedi o in autobus, fare un viaggio di nozze ad Oropa. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E' interessante confrontare il modo di innamorarsi dei giovani di una volta con quello dei giovani di oggi. Non diverso nella sostanza, ma certamente nei modi. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Altri tempi, senza le comodità che spesso &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;distraggono&lt;/span&gt; dalle cose importanti. Tempi in cui "si aveva tutto perché bastava volersi bene" e non serviva molto altro. Non mancavano i litigi ma il modo di affrontarli era diverso, &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;perché&lt;/span&gt; un amore era "per sempre". Sarebbe bello se un libro così fosse letto anche dai ragazzi di oggi e magari commentato pubblicamente in classe, perché è sempre utile fermarsi a riflettere. &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic;font-size:78%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Roberto Moretto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-4829871137124810828?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/4829871137124810828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/4829871137124810828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2007/11/ti-amo-n-tal-dialet-iera-nen.html' title='TI AMO, &apos;n tal dialet a-iera nen'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rzdakrej-II/AAAAAAAAA-0/8jXZl85OXeI/s72-c/tiamo.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-6072689299001808958</id><published>2007-11-05T13:54:00.000+01:00</published><updated>2007-11-13T10:28:24.424+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>Spingendo la notte più in là</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/Ry8TEbpAuMI/AAAAAAAAAAc/90F_35wnbGA/s1600-h/calabresi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/Ry8TEbpAuMI/AAAAAAAAAAc/90F_35wnbGA/s320/calabresi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129339467458459842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Libro - autore Mario Calabresi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;Questo libro è stato per molti un fulmine a ciel sereno. E il suo successo ha di sicuro rovinato il sonno a molti potenti “eroi combattenti” reduci dagli anni settanta. Ha squarciato con una luce vivida ed intensa quella penombra che ancora ammanta, solo in Italia, la parola &lt;i style=""&gt;terrorismo&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Ha raccontato a tutti la scomoda verità delle vittime, e non quella dei molti criminali che sono passati indenni attraverso pochi anni di galera (nonostante la vastità delle condanne) e che adesso sono, addirittura, seduti in Parlamento e nelle redazioni di moltissimi quotidiani o studi televisivi. Questo libro tenta di spiegare chi era davvero il commissario Calabresi, chi era davvero l’uomo che subì per mesi un linciaggio morale tra i più violenti mai registrati in Italia, con il tacito consenso di larga parte del mondo intellettuale e culturale (?) di allora, finchè non venne ammazzato con due colpi di pistola il 17 maggio del 1972, alle 9 e 15 del mattino. Ce lo racconta il figlio, oggi giornalista, usando le parole che ha covato e distillato nel proprio cuore per oltre tre decenni. E usa anche le parole dei suoi fratelli e della madre, rimasta vedova con il terzo figlio ancora in grembo, mescolate a quelle dei parenti delle altre vittime del terrorismo, note e meno note: attraverso Mario parlano del loro dolore la vedova D’Antona, la vedova Biagi, le mogli e i figli dei componenti la scorta trucidata in Via Fani, il figlio del giudice Alessandrini, la vedova di Tobagi e decine di altre persone private dei loro affetti più cari nel nome di una guerra unilaterale che adesso (ma non da oggi) si vuole ridurre a un tentativo fallito di rivoluzione che esige i propri soldati tutti fuori dalle carceri (i pochi che ancora ci sono…).&lt;br /&gt;In queste pagine si parla anche della vicenda della Grazia a Sofri e Bompressi, si dipingono riflessioni che molto spesso lasciano a bocca aperta per la loro cristallina (e Cristiana) lucidità, specie se pensiamo ai tragici fatti che le hanno originate.&lt;br /&gt;Dice Pansa, quasi al termine del libro: “Sento spesso dire che siamo stati poco garantisti con chi voleva fare la rivoluzione ed ha sparato. Non so se sia davvero così. Ma so per certo che siamo stati poco umani con le mogli, i figli ed i genitori di chi è stato ucciso”.&lt;br /&gt;Quelle di Mario sono parole limate dai mesi e dagli anni passati ad analizzare ogni fatto, ogni telefonata anonima, ogni volantino, ogni dichiarazione. Sono il distillato di un oceano di dolore nel quale si è ritrovato a nuotare, purtroppo in compagnia di altre centinaia di persone fino ad allora sconosciute, contro la sua volontà. E le sue sono pagine che non contengono mai, nonostante tutto, la parola Vendetta. Sono pagine che invocano “soltanto” Giustizia, e che chiedono con forza, ma senza urlare, ad uno Stato assente e smemorato di ricordare con dignità tutte le sue vittime, a dispetto delle convenienze di maniera che sembrano ammorbare molti settori delle istituzioni italiane.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" face="verdana" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;- Luca Pasquadibisceglie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-6072689299001808958?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/6072689299001808958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/6072689299001808958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2007/11/spingendo-la-notte-pi-in-l.html' title='Spingendo la notte più in là'/><author><name>zio pasquy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08768229229182802421</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_u5T1UjuqDsE/SB9oDP2XgAI/AAAAAAAAACQ/wa3DP6X67HI/S220/winston+corsa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/Ry8TEbpAuMI/AAAAAAAAAAc/90F_35wnbGA/s72-c/calabresi.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-4703711317341098994</id><published>2007-11-05T11:36:00.000+01:00</published><updated>2007-11-13T10:28:06.601+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>Il fasciocomunista</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/Ry71ILpAuLI/AAAAAAAAAAU/6KcaAdLLXV0/s1600-h/fasciocomunista.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/Ry71ILpAuLI/AAAAAAAAAAU/6KcaAdLLXV0/s320/fasciocomunista.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129306546534135986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Libro - autore Antonio Pennacchi&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" face="verdana" style="text-align: justify;"&gt;Vita scriteriata di Accio Benassi, recita il titolo per esteso di questo libro, che ha ispirato il film "Mio fratello è figlio unico" che tanto successo ha avuto nelle sale la scorsa primavera. Un libro che racconta in modo romanzato la gioventù dell'autore (immagino io), che descrive come pochi altri titoli la realtà italiana a cavallo degli anni sessanta/settanta. La cultura cattolica della famiglia, nella Latina ancora in gran parte rurale e legata al passato fascista, gli studi in seminario, poi abbandonati per "uscire e conoscere il mondo", gli scontri con il fratello Manrico, i rapporti con gli altri Benassi (papà, mamma, Otello, Violetta e l'adorata Mimì), l'avvicinamento al mondo dell'estrema destra (e poi dell'estrema sinistra), il primo amore vissuto in parallelo con le manifestazioni studentesche, gli scontri (Valle Giulia e il famoso assalto alla facoltà di Lettere dell’Università La Sapienza), le pistole che all’improvviso sostituiscono le aste delle bandiere ed i pugni, i gas lacrimogeni della polizia, gli arresti. E i tentativi di vivere una vita normale, instaurare un rapporto di dialogo con i genitori, sempre negato, trovarsi un lavoro, una fidanzata, conciliare il proprio essere con una personalità dissacrante e contestatrice che non riesce mai a mettersi a tacere un istante. Tutto narrato con uno stile unico e dirompente, un fiume di parole ora tenere ora dure, ora arroganti ora sentimentali, ironiche e messe sempre al posto giusto. Condensare così il percorso di una vita così particolare eppure così comune è come tentare di descrivere un quadro usando una fotografia mossa. L’invito è quello di leggere il libro e gustarlo in ogni sua sfumatura, comprese quelle più violente e tragiche, perché si tratta di una storia narrata con un piglio e un grado di coinvolgimento così elevati che troverete davvero difficile posare il libro prima di arrivare alla parola Fine.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Luca Pasquadibisceglie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-4703711317341098994?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/4703711317341098994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/4703711317341098994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2007/11/il-fasciocomunista.html' title='Il fasciocomunista'/><author><name>zio pasquy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08768229229182802421</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_u5T1UjuqDsE/SB9oDP2XgAI/AAAAAAAAACQ/wa3DP6X67HI/S220/winston+corsa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/Ry71ILpAuLI/AAAAAAAAAAU/6KcaAdLLXV0/s72-c/fasciocomunista.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-2309285168875605838</id><published>2007-11-05T10:44:00.000+01:00</published><updated>2007-11-13T10:27:18.073+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>Clerks 2</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/Ry7nWLpAuKI/AAAAAAAAAAM/Gc4T2ArYnqU/s1600-h/clerks2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/Ry7nWLpAuKI/AAAAAAAAAAM/Gc4T2ArYnqU/s320/clerks2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129291393889515682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;Film - Regista Kevin Smith&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;Il seguito del mitico Clerks, il film autoprodotto che ci fece conoscere circa 15 anni fa il talento dissacrante di Kevin Smith, comincia con una scena apocalittica: Dante che arriva al negozio dove passa la sua esistenza a fare il commesso, e lo trova in fiamme. Insieme ai pompieri, poco dopo, arriva Randall, che gli chiede quasi sovrapensiero "Non dirmi che ho dimenticato ancora la macchina del caffè accesa!".&lt;br /&gt;Ebbene sì, a causa dell'ennesima stupidata di Randall (eufemismo ... per chi ha visto Clerks rimane vivido il ricordo di quando, ad una veglia funebre, rovesciò la bara e relativa salma addosso agli invitati) i due si ritrovano disoccupati. Ma dopo i titoli di testa li ritroviamo nuovamente dietro ad un bancone, questa volta a cuocere hamburger e a friggere patatine da Mooby's, la finta catena di fast food che appare in molti film di Kevin. Dante è alle soglie del matrimonio, ma nel frattempo non disdegna di flirtare - anzi, di fare qualcosa di più - con la sua superiore (una incantevole Rosario Dawson) e non sospetta nulla della festa di addio al celibato che sta organizzando Randall, dove impareremo a vedere gli asini sotto una luce decisamente diversa dal solito. Jay e Silent Bob (come sempre interpretato dalla stesso Kevin Smith) continuano a stazionare fuori dal locale, esattamente come facevano con il Quick Stop di Clerks, importunando i clienti (specie le clienti) e spacciando le loro sostanze non proprio legali.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Non svelo di più per non rovinare le numerose trovate del film, che si conclude in maniera assolutamente inaspettata. Un altro tassello molto godibile di uno sceneggiatore/regista che in Italia, chissà perchè, è ancora sconosciuto al grande pubblico, ma che ha dimostrato fin dagli esordi una grande capacità di leggere i nostri tempi e di sapersi misurare con storie mai banali, sempre piene di sorprese e condite con dialoghi unici nel loro genere.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Luca Pasquadibisceglie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-2309285168875605838?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/2309285168875605838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/2309285168875605838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2007/11/clerks-2.html' title='Clerks 2'/><author><name>zio pasquy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08768229229182802421</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_u5T1UjuqDsE/SB9oDP2XgAI/AAAAAAAAACQ/wa3DP6X67HI/S220/winston+corsa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_u5T1UjuqDsE/Ry7nWLpAuKI/AAAAAAAAAAM/Gc4T2ArYnqU/s72-c/clerks2.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-2051622717311274598</id><published>2007-11-02T15:39:00.000+01:00</published><updated>2007-11-05T14:47:05.131+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>Hourglass</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rys24BSxfaI/AAAAAAAAA6o/u2QQwMz7q1o/s1600-h/142david+ga.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128252936739192226" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rys24BSxfaI/AAAAAAAAA6o/u2QQwMz7q1o/s200/142david+ga.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;MUSICA: Hourglass - Autore: Dave Gaham&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Secondo lavoro solista per la carismatica voce dei Depeche Mode, che segue Paper monsters del 2003. Un disco bello ed elegante, con suoni e melodie avvolgenti ed ipnotiche. Se possibile, un lavoro percorso da una venatura dark ancora più profonda di quella presente nei dischi dei Depeche. Episodi come Deeper and deeper o 21 days lasciano il segno, con arrangiamneti ruvidi e la voce di David, ora tenera ora graffiante, che dipinge scenari per nulla rassicuranti ... una ideale colonna sonora per uno di quei videogiochi sullo stile di Condemned. Altrove la tensione si stempera in brani quasi minimalistici, retti sempre dall'intensità della voce del caricatissimo Dave. Il singolo Kingdom non sfigura affatto, anche se in fondo è l'episodio più facile (cioè più alla Depeche) dell'intero disco, al pari di Use you. In queste sere umide e buie, è davvero difficile resistere al pathos sonoro di Miracles, Saw something ed Endless, tappeti di note dove la calda voce di David fa viaggiare oltre i confini di un freddo dischetto di plastica chiamato cd.&lt;/span&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;- Luca Pasquadibisceglie&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-2051622717311274598?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/2051622717311274598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/2051622717311274598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2007/11/dave-gaham.html' title='Hourglass'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rys24BSxfaI/AAAAAAAAA6o/u2QQwMz7q1o/s72-c/142david+ga.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-6386986033111242940</id><published>2007-11-02T15:37:00.000+01:00</published><updated>2007-11-03T10:16:16.522+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>Black Rain</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rys2XxSxfZI/AAAAAAAAA6g/9la1sX2qcsA/s1600-h/144ozzy+piccolo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128252382688411026" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rys2XxSxfZI/AAAAAAAAA6g/9la1sX2qcsA/s200/144ozzy+piccolo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#3366ff;"&gt;MUSICA: Black Rain - Autore: Ozzy Osbourne&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Lo confesso: non avrei mai pensato di ascoltare un nuovo disco del caro vecchio Ozzy. Mi sono fermato, molti capelli ed anni fa, a The ultimate sin, e ho evitato accuratamente la visione di The Osbournes su Mtv. Perchè infierire sulla demenza senile di un uomo che ha dato così tanto a milioni di giovani rockettari come me con brani come Iron Man, Paranoid, I don't know, Bark at the moon? Meglio ricordarselo com'era . . . Invece, ecco che ti salta fuori questo Black Rain, che a sorpresa non riesco più a cancellare dall' iPod che mi tiene compagnia nei lunghi viaggi da pendolare binario (nel senso dei treni, non matematico!). Black rain è un disco, chiarisco subito, che non aggiunge nulla alla storia della musica, ma che si lascia ascoltare con un coinvolgimento del tutto inatteso. Sarà il possente lavoro alla chitarra di Zakk Wilde (che ormai avrà i suoi annetti anche lui), sarà la vociona di Ozzy, sempre magica e particolare, saranno canzoni come I don't wanna stop, Black rain, The almighty dollar . . . non so. Ma il disco resiste, e gli ascolti si ripetono ogni settimana di più. Se avete agitato la testa al ritmo di una quasiasi canzone dei Black Sabbath o dell'Ozzy solista, concedetegli almeno una chance e non ve ne pentirete!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;- Luca Pasquadibisceglie&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#9999ff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-6386986033111242940?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/6386986033111242940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/6386986033111242940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2007/11/black-rain.html' title='Black Rain'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rys2XxSxfZI/AAAAAAAAA6g/9la1sX2qcsA/s72-c/144ozzy+piccolo.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-1162308582809469426</id><published>2007-11-02T15:33:00.000+01:00</published><updated>2007-11-03T09:32:35.189+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>Trees outside the academy</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rys1mhSxfYI/AAAAAAAAA6Y/RpVTRSiijQM/s1600-h/145trees+piccolo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128251536579853698" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rys1mhSxfYI/AAAAAAAAA6Y/RpVTRSiijQM/s200/145trees+piccolo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;MUSICA: Trees outside the academy - di Thurston Moore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Definire eclettico uno come Thurston Moore può persino sembrare riduttivo. Fondatore e leader dei newyorkesi Sonic Youth, alfieri del noise rock più indipendente del mondo, almeno fino a metà anni novanta, produttore e mentore dell'intera scena ex cbgb's, poeta e scrittore, marito (di Kim Gordon, bass player e cantante in moltissimi progetti paralleli ai SY) e padre di famiglia, il sosia magro di Beck (come si è autodefinito in più di un'occasione) sforna un altro disco solista, tanto per non restare disoccupato dopo la nemmeno troppo lontana fatica dei Sonic (il senza infamia e senza lode Rather Ripped ). Cosa si nasconde in questo Trees outside the academy? Presto detto: solo una delle molte personalità di TM. Non la principale, non l'ultima. Solo una tra le tante. Molto pseudo fok acustico ed elettrico, qualche traccia noise fatta di feedback e chiacchiere a ruota libera, aperture melodiche e arrangiamenti degni di una colonna sonora neo classicheggiante (American Coffin su tutte). Insomma, un disco di TM. Che suona abbastanza ma non troppo ad un disco dei SY, dove sperimenta ma non troppo, dove svela una melodia cristallina ma subito la nasconde dietro ad una nota dissonante o ad un fischio che sembra non c'entrare nulla rispetto a tutto il resto. Ma in fondo, un ascolto che si gode molto di più degli ultimi dischi dei SY. E con quest'ultia eresia corro a nascondermi dietro ai poster di Sister e di Dirty. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;- Luca Pasquadibisceglie&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-1162308582809469426?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/1162308582809469426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/1162308582809469426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2007/11/trees-outside-academy.html' title='Trees outside the academy'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rys1mhSxfYI/AAAAAAAAA6Y/RpVTRSiijQM/s72-c/145trees+piccolo.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-1156802276557365403</id><published>2007-11-02T12:26:00.000+01:00</published><updated>2007-11-03T10:14:46.878+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>Minutes to midnight</title><content type='html'>&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Ryr7mBSxfXI/AAAAAAAAA6Q/QBI1uH8SZDI/s1600-h/147minutes.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128187756315508082" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Ryr7mBSxfXI/AAAAAAAAA6Q/QBI1uH8SZDI/s200/147minutes.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;MUSICA: Minutes to midnight - Autore: Linkin Park&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Minutes to midnight, terzo album dei LP, continua e conferma i cambiamenti emersi già dall'ascolto di Meteora (2004). I ragazzoni del rock a stelle e striscie stanno infatti abbandonando la forma canzone sullo stile di In the end (hit mondiale del loro esordio Hybrid Theory: cantato hip hop, riff di chitarra e ritornello con voce power) per approdare a due diverse soluzioni: una più vicina al riff (nu)metal (specie in No more sorrow), l'altra molto simile al pop/rock da classifica (Leave out all the rest, Valentine's day). Nel mezzo ci sono brani "ibridi" come What I've done, Given up e Hands held high, che occhieggiano ora ai ricordi di Hybrid theory, ora ai "vorrei ma non oso ancora fare" che molto probabilmente comporranno la loro prossima fatica. Per ora ci rimane sul piatto (o nell'ipod) un bel disco, comunque vario e ben suonato/cantato, nuovo nei suoni e molto accattivante negli arrangiamenti (specie in alcune linee di basso). Peccato che la tempesta dell'Heineken Jamming Festival ci abbia negato la possibilità di verificare sul campo i progressi dei LP, speriamo di avere presto l'occasione di rimediare, magari al chiuso di un palazzetto caldo e asciutto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#666666;"&gt;&lt;em&gt;- Luca Pasquadibisceglie&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-1156802276557365403?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/1156802276557365403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/1156802276557365403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2007/11/minutes-to-midnight.html' title='Minutes to midnight'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Ryr7mBSxfXI/AAAAAAAAA6Q/QBI1uH8SZDI/s72-c/147minutes.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-6039156297695939654</id><published>2007-11-02T11:12:00.001+01:00</published><updated>2007-11-03T09:47:07.630+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>A good life</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Ryr4ExSxfWI/AAAAAAAAA6I/ebsMGx3bOzk/s1600-h/1430mc.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128183886549974370" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Ryr4ExSxfWI/AAAAAAAAA6I/ebsMGx3bOzk/s200/1430mc.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;LIBRI: A good life - di Jay Mc Inerney&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Un romanzo struggente e bellissimo, intenso e a tratti commovente, una storia raccontata con una profondità emotiva fatta di dettagli anche minimali (ma spesso fondamentali) che è stata da sempre il marchio di fabbrica dell'ex ragazzo cantore delle mille luci di New York. La storia in sè potrebbe anche essere banale: la crisi di due coppie della NY bene, quarantenni in carriera e desiderosi di raggiungere quei traguardi di vita e di status che sembrano sempre così vicini eppure non si raggiungono quasi mai. Con figli (alcuni avuti dalla fecondazione assistita tramite la cognata, con gli adolescenti persi nei loro “soliti” problemi di droga e crisi esistenziale), amici, impegni mondani, cene di beneficenza, storie da scrivere (ci deve sempre essere, a NY, un aspirante scrittore), insomma sogni da inseguire e quotidianità da affrontare. Solo che poi, un giorno, succede che due aerei abbattono le torri del World Trade Center ... e tutto cambia in un secondo. Si mescolano le carte, e ognuno reagisce come sa e come può. Nasce così una storia d'amore fatta di tradimento e di passione, di rimorsi e di abbandoni sensuali, potente come raramente succede di vivere, una storia di rinascita e in grado di aiutare in infiniti modi chi la esalta con ogni singolo respiro di tormento. Salvo poi dover fare i conti con chi la storia non la vive, ma la subisce suo malgrado: marito tradito, moglie tradita, i rispettivi figli. Non dico altro, siamo alle pagine finali. Che restano tra le migliori che io abbia mai letto. Un libro da leggere e da regalare a piene mani e su cui, magari, meditare anche un po’.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;- Luca Pasquadibisceglie&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-6039156297695939654?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/6039156297695939654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/6039156297695939654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2007/11/good-life-autore-jay-mc-inerney.html' title='A good life'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Ryr4ExSxfWI/AAAAAAAAA6I/ebsMGx3bOzk/s72-c/1430mc.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-2906089172213158508</id><published>2007-10-31T15:46:00.000+01:00</published><updated>2007-11-02T15:55:02.788+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>Baby 81</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rys4phSxfbI/AAAAAAAAA6w/saHRC-o0SYk/s1600-h/140black+rebel.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128254886654344626" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rys4phSxfbI/AAAAAAAAA6w/saHRC-o0SYk/s200/140black+rebel.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="color:#3366ff;"&gt;MUSICA: Baby 81 - Autore: Black Rebel Motorcycle Club&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Uno tra i gruppi più sottovalutati al mondo sono i Black Rebel Motorcycle Club. Insieme ai Motorpsycho e ai Girls against Boys formano un trio con una sfiga contrattuale e di vendite davvero da record. Eppure, disco dopo disco, proseguono imperterriti nella loro epica impresa: suonare del rock che si possa chiamare davvero rock. E suonano rock anche quando lo travestono da blues o da folk, e il precedente album Howl lo ha dimostrato a quella sparuta decina di coraggiosi che tra la compilation del Festivalbar e qualche chicca di Gigi D'Alessio (senza offesa per nessuno) hanno avuto la pazienza di fare il loro nome al negoziante di fiducia o allo store di iTunes. Ora arriva questo Baby 81 a confermare il fatto che i ribelli del club motociclistico non mollano la presa. Basta ascoltare pezzi come Berlin o Cold wind per rendersene conto: quattro quarti asciutto, un riff e un ritornello che non riesce a farti tenere ferma la testa. Un "tiro" che resiste ascolto dopo ascolto, impreziosito da una voce che più ad hoc di così non potrebbe essere. Poi arrivano episodi come Windows o 666 conductor o All you do is talk, e il tono diventa improvvisamente più calmo, spleen, con un pianoforte e dei tagli di slide guitar degni dei bluesman più incalliti. Non c'è niente da fare: comprate uno qualsiasi dei dischi della triade di cui sopra e ci troverete dentro più idee che nel resto dei gruppi "rribelli" che occhieggiano spavaldi dal 99% delle riviste musicali mondiali. Almeno mi facessero lo sconto sui loro concerti ...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#6666cc;"&gt;- Luca P.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-2906089172213158508?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/2906089172213158508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/2906089172213158508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2007/10/baby-81.html' title='Baby 81'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rys4phSxfbI/AAAAAAAAA6w/saHRC-o0SYk/s72-c/140black+rebel.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-1352118383079393356</id><published>2007-10-30T15:49:00.000+01:00</published><updated>2007-11-02T15:55:32.158+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>Broken Boys Soldiers</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rys5KRSxfcI/AAAAAAAAA64/hsXig_Q-wmU/s1600-h/138broken+piccolo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128255449295060418" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rys5KRSxfcI/AAAAAAAAA64/hsXig_Q-wmU/s200/138broken+piccolo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="color:#3366ff;"&gt;MUSICA: Broken Boys Soldiers - Autore: The raconteurs&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Broken boy soldiers, esordio del progetto di Jack Stripe (sì, quello del tormentone mondiale popopopopopo di Seven nation army dei suoi White Stripes) è un gran bel disco. A patto che chi lo ascolta si sia fermato al rock di fine anni settanta. Qui non ci sono slappate di basso, sintetizzatori o campionamenti, voci power o suoni "estremi". Ci sono una voce, molto calda ed emozionante, una chitarra molto spesso acustica che suona poco, pochissimo in levare, un basso ed una batteria che fanno poco più che tenere il tempo. Quasi assenti gli assoli, molti i cori intimistici. Un disco che cattura proprio per la sua semplicità, per le sue canzoni di qualità così sfacciatamente “retrò”. Da ascoltare, per intenderci, bevendo un buon bicchiere di vino rosso, sdraiati in un luogo tranquillo e possibilmente poco luminoso. A ciascuno decidere la compagnia più adatta … Non fatevi trarre in inganno dalla iniziale Steady as she goes, che starebbe benissimo su qualsiasi album dei White Stripes: il disco è composto da altro, specie delle stupende Broken Boy Soldiers, Hands e Together, che se fosse in un disco dei Beatles sarebbe già stato piazzato in mille spot pubblicitari al pari di Here comes the sun. Un piccolo gioiello che per fortuna non vedremo mai saltellare in uno stadio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#6666cc;"&gt;- Luca P.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-1352118383079393356?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/1352118383079393356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/1352118383079393356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2007/10/broken-boys-soldiers.html' title='Broken Boys Soldiers'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rys5KRSxfcI/AAAAAAAAA64/hsXig_Q-wmU/s72-c/138broken+piccolo.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-4008639604100673807</id><published>2007-10-10T13:08:00.000+02:00</published><updated>2007-11-03T10:09:08.274+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Moretto'/><title type='text'>Lampi d'estate</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;a href='http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Ryr3bRSxfVI/AAAAAAAAA6A/AHCIV9vAUtM/s1600-h/137lampi.jpg'&gt;&lt;img border='0' src='http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Ryr3bRSxfVI/AAAAAAAAA6A/AHCIV9vAUtM/s200/137lampi.jpg' alt='' style='FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand' id='BLOGGER_PHOTO_ID_5128183173585403218'/&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style='font-family:verdana;color:#993300;'&gt;LIBRI: Lampi d'estate - Autore: P.G. Wodehouse&lt;br/&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style='font-family:verdana;'&gt;Oggi leggiamo Wodehouse con un ritardo medio di 70 anni rispetto a quando ha scritto i libri.&lt;br/&gt;          In Italia Wodehouse è tradotto in italiano.&lt;br/&gt;Queste sono le uniche due critiche che si possono fare al lavoro di un Autore che ha scelto di creare delle buone letture invece della pessima letteratura in cui tanti si cimentano. L'uso delle parole e delle storie al limite (e oltre) il "non sense" creano il suo umorismo. Leggere Wodehouse vuol dire impegnare la propria mente a disimpegnarsi, bisogna stare attenti alle singole parole per capire quello che non si capirebbe leggendo la frase superficialmente. E' come giocare con la Settimana Enigmistica, niente di troppo impegnativo, ma è divertente. Il libro "Lampi d'estate" potrà risultare straordinariamente divertente per qualche lettore e noiosamente stupido per altri. Vale la pena di rischiarne la lettura, se per pura fortuna faceste parte della prima categoria, avrete scoperto un autore che vi accompagnerà per tutta la vita con il suo tenero umorismo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style='font-family:verdana;'&gt;&lt;span style='font-size:78%;'&gt;&lt;em&gt;- &lt;span style='color:#666666;'&gt;Roberto Moretto&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-4008639604100673807?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/4008639604100673807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/4008639604100673807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2007/11/lampi-destate-autore-pg-wodehouse.html' title='Lampi d&amp;#39;estate'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Ryr3bRSxfVI/AAAAAAAAA6A/AHCIV9vAUtM/s72-c/137lampi.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-3195653591312057417</id><published>2007-09-14T15:51:00.000+02:00</published><updated>2007-11-02T15:52:55.416+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>The Back room</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rys5pxSxfdI/AAAAAAAAA7A/-qM3OSndx9Q/s1600-h/134editors.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128255990460939730" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rys5pxSxfdI/AAAAAAAAA7A/-qM3OSndx9Q/s200/134editors.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;MUSICA: The Back room - Autore: Editors&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Se il nome di Ian Curtis e - di riflesso - quello dei Joy Division vi procurano una fitta al cuore, questo è il disco che fa per voi. Nonostante il passare dei mesi, rimane nella mia personale top five dei dischi degli ultimi anni. Una musica che prende a piene mani dalla prima new wave che poi sfociò, proprio grazie ai JD, in quel fiume in piena fatto di Cure, Smiths e Sisters of Mercy. Basta ascoltare un minuto di Blood e si capisce che gli Editors hanno consumato i solchi dei JD fin da bambini, sostituendoli al latte materno. Pezzi come Fall, All sparks e Munich non fanno che confermarlo, attualizzando anche il loro discorso musicale con qualche arrangiamento melodico più direttamente riferito al nostro tempo e non agli inizi dei nebbiosi anni 80. Il cd - bello dall'inizio alla fine - è disponibile anche in edizione limitata, con un dvd che documenta la loro esibizione al Paradiso Club di Amsterdam, luogo culto in cui i JD suonarono una delle loro date più riuscite e famose, immortalata in molti bootleg. E con questo, è chiaro che il cerchio - fino al nuovo disco degli Editors - si chiude ancora con l'immagine di Ian sullo sfondo. Buon ascolto!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#6666cc;"&gt;- Luca P.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-3195653591312057417?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/3195653591312057417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/3195653591312057417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2007/09/back-room.html' title='The Back room'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rys5pxSxfdI/AAAAAAAAA7A/-qM3OSndx9Q/s72-c/134editors.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-5459175239170694588</id><published>2006-11-02T09:17:00.000+01:00</published><updated>2007-11-03T09:19:59.109+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>Il pasto grigio</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RywvHBSxftI/AAAAAAAAA88/jlcPmlYo52E/s1600-h/pas.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128525873320918738" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RywvHBSxftI/AAAAAAAAA88/jlcPmlYo52E/s200/pas.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;LIBRI: Il pasto grigio - Autore: Demetrio Paolin&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Esiste un mondo che non è quello che pensiamo di conoscere così bene. Esiste una ragnatela di esistenze (o non esistenze) che sfuggono agli occhi distratti dei più. Esistono persone che dentro sono molto più dense dell'olio per i motori. Ed esiste Matteo. Ed anche Demetrio che l'ha inventato (?). Fateci caso: nessuno sa nulla di nessuno, in fondo. Sì, perchè magari il vostro vicino di casa, quello così discreto, riservato, gentile ... è uno spietato killer che agisce perchè pagato e non si pone mai domande. Che fa quel lavoro perchè già lo faceva suo padre prima di lui. E lo fa bene, molto bene. Tra una passeggiata e un'innaffiata alle piante del balcone, tra una noia mortale e una morte inflitta in maniera talmente scientifica da risultare noiosa. Un uomo che cammina, respira, suda e mangia come chiunque. Che incontra una donna, ne conosce altre, presenti e passate, che a volte ricorda e a volte no. Che ha una vicina di casa malata. Molto ma molto malata. E lui è gentile con tutti, certo, ma noi sappiamo che fa quel particolare lavoro. Non bello, non brutto, per lui solo un lavoro. Allora, come la mettiamo? Che succede a queste esistenze così ordinarie eppure così misteriose e intangibili quando si sfiorano nella calura di una città come Torino? Edito da una casa editrice che pubblica solo lavori di bloggeristi, e li vende on line o nelle librerie segnalate sul suo sito, Il pasto grigio è una delle sue prime scommesse. Fateci un giro, e ditemi se anche per voi ne valeva la pena: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.untitlededitori.com/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;www.untitlededitori.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;- Luca Pasquadibisceglie&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-5459175239170694588?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/5459175239170694588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/5459175239170694588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2006/11/il-pasto-grigio.html' title='Il pasto grigio'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RywvHBSxftI/AAAAAAAAA88/jlcPmlYo52E/s72-c/pas.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-6643338255372896886</id><published>2006-10-30T09:09:00.000+01:00</published><updated>2007-11-03T09:11:11.945+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>Reale</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RywtChSxfrI/AAAAAAAAA8s/nrj-aeoUVUo/s1600-h/reale.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128523596988251826" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RywtChSxfrI/AAAAAAAAA8s/nrj-aeoUVUo/s200/reale.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;MUSICA: Reale - Autore: Casino Royale&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;E' difficile descrivere le sensazioni che ho provato ascoltando il nuovo disco dei CR. Nove anni (e un cambio di formazione doloroso e sofferto) dopo CRX il nome dei Casino Royale torna a girare per l'Italia. E non solo, visto che Reale è prodotto nientemeno che da Howie B, elettro guru mondiale. Giuliano Palma è volato verso i facili lidi della classifica di Festivalbar già da qualche anno, e i restanti CS sono rimasti al palo per un po'. Poi si sono guardati in faccia e si sono rimessi al lavoro. Con coraggio, con rabbia, in silenzio. Vederli poco tempo fa all'MTV DAY mi aveva quasi commosso. Hanno fame, i ragazzi. Sanno che molta della musica uscita nel frattempo dovrebbe pagare loro pegno, ma non lo fa. Una storia molto simile a quella dei Ramones, spero che nessuno si offenda. Ho un rapporto personale di amore con i CS sin dai tempi di Dainamaita, reputo CRX il migliore disco di musica italiana degli anni novanta, e le loro canzoni sono state la colonna sonora di molti momenti indimenticabili della mia vita. Quindi non sono molto obiettivo quando dico che Reale è un disco fantastico. Diretto, pulito, sincero. La voce di BB DAI canta come solo lui sa fare, con una voce da Celentano ubriaco che non guasta mai. E' vero, mancano i coretti del Palma, ma di sicuro che non se ne lamenterà nessuno... 8 novembre a Torino, il concerto che aspetto da quasi 10 anni ... vedrò di non mancare! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;- Luca Pasquadibisceglie&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-6643338255372896886?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/6643338255372896886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/6643338255372896886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2006/10/reale.html' title='Reale'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RywtChSxfrI/AAAAAAAAA8s/nrj-aeoUVUo/s72-c/reale.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-4786251030540880335</id><published>2006-01-29T08:30:00.000+01:00</published><updated>2007-11-03T10:09:08.274+01:00</updated><title type='text'>Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RywjxRSxflI/AAAAAAAAA78/efla5GjpFfk/s1600-h/117NNSFO.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128513405030858322" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RywjxRSxflI/AAAAAAAAA78/efla5GjpFfk/s200/117NNSFO.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;LIBRI: Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale - Autore: Eric M. Remarque&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Pensare e riflettere sulla guerra. Sembra facile, ma in un mondo dove la guerra è rappresentata dai film hollywoodiani è quasi impossibile coglierne i veri aspetti.&lt;br /&gt;Niente di nuovo... è un "vecchio" romanzo ambientato nella prima guerra mondiale, una sorta di diario scritto da chi la guerra l'ha vissuta (sono in tanti) e ha talento per scrivere (sono in pochi). E' un bel libro pieno di emozioni e di sentimenti dove impara a conoscere meglio l'animo umano; al fronte non c'è spazio per l'ipocrisia dei rapporti finti del mondo "normale".&lt;br /&gt;Infine un grande pregio: non è un libro di accusa contro questo o contro quello, è un tentativo di raffigurare cosa prova un soldato. Anche se è stato scritto nel 1929, credo che sia attualissimo anche oggi, finchè esiste una guerra nel mondo è cronaca. Solo quando non esisteranno più guerre diventerà un libro di storia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;- Roberto M.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-4786251030540880335?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/4786251030540880335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/4786251030540880335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2006/01/niente-di-nuovo-sul-fronte-occidentale.html' title='Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RywjxRSxflI/AAAAAAAAA78/efla5GjpFfk/s72-c/117NNSFO.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-3344923635582137301</id><published>2006-01-10T16:00:00.000+01:00</published><updated>2007-11-03T10:09:08.275+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Moretto'/><title type='text'>Il nostro agente all'Avana</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rys7thSxffI/AAAAAAAAA7Q/-mWYQcDmvwc/s1600-h/129Greene.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128258253908704754" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rys7thSxffI/AAAAAAAAA7Q/-mWYQcDmvwc/s200/129Greene.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;LIBRI: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#660000;"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Il nostro agente all'Avana - Autore: Graham Greene&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Graham Greene (1904-1991), è uno dei principali scrittori inglesi del Novecento, autore di 25 romanzi (oltre a racconti, saggi, recensioni, drammi, libri per bambini). Greene, fu un'anima inquieta, aderì al Partito Comunista abbandonandolo in meno di un mese, fu protestante ma nel 1926 si convertì al al cattolicesimo, fece frequenti viaggi all’estero, e sembra sia stato davvero un agente dei servizi segreti britannici. "Il nostro agente all'Avana" (1958 - Our man in Havana) appartiene alla serie meno impegnata e nobile degli scritti di Greene, forse è per questo che mi è particolarmente piaciuto. E' un romanzo breve di scoppiettante allegria. La storia è ambientata a Cuba, prima della conquista dell'Avana da parte dei ribelli di Che Guevara. E' la storia di un tranquillo venditore di aspirapolvere, con i suoi problemi famigliari, spesso causati dalla figlia diciassettenne. Il nostro uomo si lascia arruolare dai Servizi Segreti inglesi per guadagnare qualche soldo, e per restarci inizia a inventarsi clamorose rivelazioni. Divertimento di alta classe, come quando spedisce a Londra i progetti di un macchinario da guerra che assomiglia un po' troppo ad un aspirapolvere. 59200/5 è una sigla che gli amanti di questo piccolo capolavoro si ricorderanno come sinonimo di stupidità dei Servizi Segreti. Come tutti i capolavori anche questo libro ha diverse chiavi di lettura; al divertimento possiamo unire la profondità dei personaggi. Sebbene appena abbozzati, essi lasciano immaginare i drammi che la gente spesso chiude a chiave nell'armadio.&lt;br /&gt;Questo romanzo divenne nel 1960 un film interpretato da Alec Guinness. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;- Roberto Moretto&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-3344923635582137301?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/3344923635582137301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/3344923635582137301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2006/01/il-nostro-agente-allavana-autore-graham.html' title='Il nostro agente all&apos;Avana'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rys7thSxffI/AAAAAAAAA7Q/-mWYQcDmvwc/s72-c/129Greene.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-4668128476191558239</id><published>2005-12-26T16:57:00.000+01:00</published><updated>2007-11-03T10:10:35.431+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Moretto'/><title type='text'>A noi vivi</title><content type='html'>&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rys7HBSxfeI/AAAAAAAAA7I/tPZ02g1iXOo/s1600-h/130anoivivi.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128257592483741154" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rys7HBSxfeI/AAAAAAAAA7I/tPZ02g1iXOo/s200/130anoivivi.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;LIBRI: A noi vivi - Autore: Robert A. Heinlein&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nel 1938 Robert A. Heinlein (1907-1988) cercò di diventare membro del Congresso USA. Fu battuto alle elezioni per una manciata di voti e la sua carriera politica subì un arresto dal quale non si sarebbe mai più ripresa. Senza troppi soldi, fallita in precedenza una carriera militare in marina e fallito l'impegno politico si ritrova a 31 anni senza un lavoro per vivere. La politica ce l'ha ancora nel sangue e decide di scrivere un romanzo su quella che è la sua visione del mondo, scrive quello che non è riuscito a comunicare agli americani, la sua visione del mondo e come risolverne i problemi. Il romanzo “A NOI VIVI” viene ambientato nel futuro e con un espediente letterario analizza le differenze tra il mondo di oggi (siamo nel 1938 ma i problemi sono uguali a quelli del 2006) e i progressi di un ipotetico futuro ambientato nel 2086. Il libro venne rifiutato da tutti gli editori. Ma Heinlein sa di essere un bravo scrittore e continua a scrivere, si guadagnerà da vivere con romanzi di fantascienza. Diventerà un autore che oggi è paragonabile a Verne, Asimov e Wells. Del libro “A NOI VIVI” nessuna traccia, resta inedito e dimenticato fino al ritrovamento del manoscritto nel 2003. Oggi è in edicola nell'edizione URANIA del mese di Dicembre. Ci sono libri che lasciano tracce nel futuro: nel 1948 Orwell pubblicò il romanzo “1984” di cui oggi, tutti noi, utilizziamo la sua terminologia per spiegare i fatti del mondo moderno (es. “Grande Fratello”). Forse un giorno i fatti narrati in “A NOI VIVI” saranno considerati ovvi e normali.&lt;br /&gt;L'Arte deve comunicare sensazioni. La Letteratura può farlo usando banalmente il racconto oppure attraverso la stimolazione delle idee del lettore. “A NOI VIVI” stimola le idee. Il concetto più penetrante del libro è l'abolizione del mondo dalla schiavitù del denaro. Non è un'invenzione letteraria di Heinlein ma una teoria economica chiamata Social Credit che ebbe una qualche risonanza ad inizio del XX secolo. Si tratta di rivoluzionare il sistema bancario, accusato di essere l'inconsapevole creatore della povertà ed il consapevole padrone del mondo di oggi.&lt;br /&gt;Questo libro è la prova che si può scrivere di politica ed economia moderna, facendola capire a tutti, attraverso un divertente romanzo di fantascienza. Bellissimo e consigliato a coloro che credono di sapere tutto ed a coloro che sanno di non sapere nulla, il che è la stessa cosa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;color:#336666;"&gt;&lt;em&gt;- Roberto Moretto&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-4668128476191558239?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/4668128476191558239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/4668128476191558239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2005/12/libri-noi-vivi.html' title='A noi vivi'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rys7HBSxfeI/AAAAAAAAA7I/tPZ02g1iXOo/s72-c/130anoivivi.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-2533325626061534264</id><published>2005-08-24T20:49:00.000+02:00</published><updated>2007-11-10T17:10:12.623+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Moretto'/><title type='text'>Million Dollar Baby</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Ryt_RRSxfgI/AAAAAAAAA7Y/mDpnWX1ETiA/s1600-h/128MDBaby.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128332535368089090" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Ryt_RRSxfgI/AAAAAAAAA7Y/mDpnWX1ETiA/s200/128MDBaby.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,255,255)"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,102,0)"&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;FILM&lt;/span&gt; - &lt;span style="color:#009900;"&gt;a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,102,0)"&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;utore&lt;/span&gt;: &lt;span style="color:#009900;"&gt;Clint&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#009900;"&gt;Eastwood&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E' uscito in DVD il film di Clint Eastwood tratto dal raconto "Lo sfidante" di F.X. Toole (Ed. Garzanti).&lt;br /&gt;E' la storia di una ragazza che, aiutata da un problematico allenatore di boxe, sogna il successo. Una vecchia palestra è lo specchio della società di oggi, dove i campioni vivono coi calzini bucati. Il ring non è solo lo spazio dove avvengono gli incontri di boxe ma rappresenta un qualsiasi ambiente dove vivere e coltivare i propri sogni. Clint Eastwood ricama sui tre protagonisti un film di forte impatto emotivo. L'allenatore fallito, il vecchio pugile fallito e la ragazza che sogna. I tre protagonisti si incontrano per realizzare qualcosa di magico. Basterà la loro volontà e la loro onestà per cambiare il (loro) mondo? A forza di prendere pugni si finisce per interrogarsi sul significato della vita, ma invece di trovare risposte si trovano solo altri pugni. E' un film pieno di gente povera e, forse per questo, avida. Una delle scene emblematiche minori è rappresentata dal regalare una nuova casa a chi ne ha bisogno; ci si aspetterebbe un "grazie" e invece si ricevono pugni morali. Quei pugni che la vita concede a tutti noi. Bisogna essere dei campioni per uscire dal ring tutti interi.&lt;br /&gt;Ma anche i campioni hanno solo un certo numero di incontri vincenti, poi arriva sempre il momento della sconfitta. E speriamo che il nostro destino sia migliore di quello di chi sogna un milione di dollari.&lt;br /&gt;...Che bel film, che brutto dramma, come è reale la gente che lo popola, sembra di conoscerli bene e a qualche personaggio si finisce per volere bene davvero, come se fosse un amico che conosciamo da sempre. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;OSCAR 2005 PER MIGLIOR FILM, MIGLIOR ATTRICE (HILARY SWANK), MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA (MORGAN FREEMAN) E MIGLIOR REGIA (CLINT EASTWOOD).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;- Roberto Moretto&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-2533325626061534264?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/2533325626061534264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/2533325626061534264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2007/11/million-dollar-baby.html' title='Million Dollar Baby'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Ryt_RRSxfgI/AAAAAAAAA7Y/mDpnWX1ETiA/s72-c/128MDBaby.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-2742667463054688104</id><published>2005-08-10T20:52:00.000+02:00</published><updated>2007-11-02T20:58:46.119+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>Prima dell'alba</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RyuBWhSxfhI/AAAAAAAAA7g/Kjdj6Y0gRNM/s1600-h/45Before%2520sunrise.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128334824585657874" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RyuBWhSxfhI/AAAAAAAAA7g/Kjdj6Y0gRNM/s200/45Before%2520sunrise.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,255,255);font-family:Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,153,0);font-family:verdana;" &gt;FILM Prima dell'alba&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:85%;"  &gt;Ripubblico la recensione, con la novità che il dvd è disponibile anche in italiano da qualche settimana, così come Prima del tramonto, il film che chiude la giornata (alcuni anni dopo) dei nostri due eroi! Vincitore dell’Orso d’Oro a Berlino nel 1994, Prima dell’alba è un film da guardare e riguardare finchè il nastro non si consuma. Salvo optare per il dvd, inedito in Italia e da acquistare tramite la rete, ennesimo esempio di come siano miopi i distributori della terra di Fellini. Stessa cosa che avviene con i film di Kevin Smith, ma questa è un’altra storia.&lt;br /&gt;Prendi un ragazzo. Americano. In vacanza interail in Europa. Figlio di genitori divorziati. Figlio degli anni novanta. Con il pizzetto e i jeans sdruciti. Incerto e poetico, sognatore romantico e al tempo stesso cinico osservatore del mondo. Solo.&lt;br /&gt;Prendi una ragazza. Francese. Anzi, di Parigi. Che torna a casa dopo aver visitato la nonna a Budapest. Viaggia in treno perché ha paura degli aerei. Affascinante anche quando parla di ecologia e del nuovo fascismo dei media. Con un sorriso che non si riesce a descrivere. Sola.&lt;br /&gt;Mettici Vienna, una delle poche città che – con una sola inquadratura – regalano una spruzzata di romanticismo perfino a un baraccone della fiera e a un orologio della stazione.&lt;br /&gt;Falli incontrare e conoscere, falli scendere insieme dal treno proprio lì, a Vienna , e fagli passare tutta la notte insieme, in attesa del volo che riporterà Jessie James tra i dorati pascoli d’America. Falli parlare e parlare e parlare, falli salire sul Prater e falli giocare a flipper, falli camminare lungo il Danubio e falli entrare in un negozio di dischi. Falli bere birra e manda loro una zingara che predica il futuro per pochi scellini.&lt;br /&gt;Gioca a essere Dio e osserva queste due anime che, incerte ma fiammeggianti, si avvicinano, si annusano e si incenerisono a vicenda.&lt;br /&gt;Lui è Ethan Hawke, reduce da L’attimo fuggente e di passaggio verso Gattaca e la moglie Uma Thurman. Lei è Julie Delpy, in attesa di Killing Zoe.&lt;br /&gt;Attorno ad essi poco altro, perché il film lo reggono sulle spalle solo loro due. Niente effetti speciali, niente comparsate di lusso, niente scene di nudo. Insomma, quasi un film all’antica, figlio dell’estro creativo di Richard Linklater e perfetto esempio di cosa voglia dire conoscersi e, mi scappa la parola, amarsi nell’era post aids e durante la guerra dei Balcani.&lt;br /&gt;Denso di poesia senza mai essere stucchevole, impregnato di buoni odori come un vecchio fazzoletto di pizzo ritrovato in fondo ad un cassetto in una casa estiva, girato con mano esperta e piglio quasi documentaristico, Prima dell’alba è il perfetto dopocena in queste afose serate estive, il biglietto d’auguri dell’ottava meraviglia del mondo per chi, come me, crede che una pellicola possa perfino cambiare la vita alle persone&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(51,51,51)font-family:Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:85%;"  &gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,255,255);font-family:Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;- Luca P.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-2742667463054688104?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/2742667463054688104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/2742667463054688104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2007/11/prima-dellalba.html' title='Prima dell&apos;alba'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RyuBWhSxfhI/AAAAAAAAA7g/Kjdj6Y0gRNM/s72-c/45Before%2520sunrise.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-7689734751762727639</id><published>2005-07-07T20:59:00.000+02:00</published><updated>2007-11-10T17:11:31.612+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Moretto'/><title type='text'>The Terminal</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RywifxSxfjI/AAAAAAAAA7s/o4R1_4gCigE/s1600-h/126THEterminal.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128512004871519794" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RywifxSxfjI/AAAAAAAAA7s/o4R1_4gCigE/s200/126THEterminal.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;FILM - autore: Steven Spielberg&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tutto il film è ambientato all'interno dell'aereoporto di New York perchè Viktor Navorski (Tom Hanks), un passeggero in arrivo da un paese straniero, per cause burocratiche, sarà libero di girare nel terminal ma non di uscire. E non per qualche ora, ma settimane... Il protagonista non parla bene la lingua inglese e ci si chiede come sia possibile costruire un film senza trama e senza i dialoghi del protagonista. Ma il regista è un genio e riesce a filmare sempre in modo particolare scene che altri avrebbero banalizzato. Una delle prime immagini è il dettaglio di un tabellone "arrivi e partenze", ripreso in modo magico: ciò che è sembra fermo è invece molto mosso, e si inizia a capire che quello che pare normale può essere visto con meraviglia se ci si sposta un po'. Spielberg ci mostra una fiaba dedicata a chi crede che solo viaggiando si può "vivere". E invece, anche chiusi in spazi più o meno ristretti, si può fare molto, in modi diversi.&lt;br /&gt;Si ride molto, e ci si commuove (chi ne è capace). Chi vuole può riflettere sulla libertà e sul potere. Ottimo film anche per una visione famigliare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#666600;"&gt;- Roberto M.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-7689734751762727639?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/7689734751762727639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/7689734751762727639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2005/07/terminal.html' title='The Terminal'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RywifxSxfjI/AAAAAAAAA7s/o4R1_4gCigE/s72-c/126THEterminal.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-6633659049364868914</id><published>2005-06-01T21:04:00.000+02:00</published><updated>2007-11-02T21:05:23.644+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>Sin City</title><content type='html'>Sin City - Autore: Rodriguez - Miller &lt;br /&gt;Sin city è un fumetto e, da oggi in Italia, anche un film. Un bel film. Così come Sin city è un bel fumetto. Presentato a Cannes con tutti gli onori, Sin city vede anche la partecipazione alla regia di Quentin Tarantino (che ha ricevuto come compenso un dollaro, come lo stipendio di Steve Jobbs della Apple ...), che ha girato una scena - guarda caso - piena di pallottole e di morti. Non che il resto del film sia trascurabile, anzi. Le storie della città del peccato sono intrise di violenza, di sesso, di alcol e di sangue. Sennò che peccati sarebbero! Il film ricalca fedelmente persino il taglio delle pagine cartacee (che spero vengano riscoperte), con passaggi in stile davvero belli e suggestivi, così come la felice scelta dell'uso del bianco e nero e del colore relegato ad ombra (quando vedrete il film capirete cosa intendo). Un Mickey Rourke irriconoscibile, una Rosario Dawson e una Jessica Alba belle come non mai, un Frodo cieco e cattivissimo formano l'ossatura di un cast (Benicio del Toro tra gli altri) di questo noir coinvolgente e ben diretto. Una visione consigliata a tutti tranne che ai minori e ai deboli di cuore...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Luca P.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-6633659049364868914?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/6633659049364868914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/6633659049364868914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2005/06/sin-city.html' title='Sin City'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-2922635323112811286</id><published>2005-02-28T08:27:00.000+01:00</published><updated>2007-11-03T10:09:08.275+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Moretto'/><title type='text'>Un'altro giro di giostra</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rywi9BSxfkI/AAAAAAAAA70/G2j4wI7vPVI/s1600-h/122TTERZ.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128512507382693442" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rywi9BSxfkI/AAAAAAAAA70/G2j4wI7vPVI/s200/122TTERZ.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;LIBRI: Un'altro giro di giostra - Autore: Tiziano Terzani&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un viaggio nel bene e nel male del nostro tempo, recita il sottotitolo. Sicuramente un viaggio nell'universo delle varie medicine, più o meno alternative, più o meno scientifiche, più o meno dannose, del nostro tempo. La teknomedicina da una parte e l'acqua fresca dall'altra. Ma non è questo il punto fondamentale del libro. Al centro c'è l'essere umano, con i suoi dubbi e le sue speranze. L'analisi lucida delle persone che l'autore incontra nel suo ultimo cammino è da applausi. Tiziano Terzani, ammalato di cancro, morto poco dopo la pubblicazione di questo libro, mette sulla carta i suoi dubbi, come un cronista dell'anima. Lui che era stato reporter di importanti fatti mondiali, nel suo ultimo libro è un grande giornalista del mondo privato, più intimo e più importante del precedente.&lt;br /&gt;Certo che non tutti possono curarsi e morire come ha fatto Tiziano Terzani. In questa società troppe volte priva di umanità (anche nel campo medico), il racconto del libro sembra quasi una favola. Una favola, vera e tragica, di qualcuno che riesce a dire con parole semplici cose di difficile comprensione. Ci dice della sua esperienza con la chemioterapia, con lo yoga, con le medicine alternative; come un nonno che racconta a noi, suoi nipotini, la sua vita. Grazie Tiziano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;- Roberto M.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-2922635323112811286?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/2922635323112811286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/2922635323112811286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2005/02/unaltro-giro-di-giostra.html' title='Un&apos;altro giro di giostra'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rywi9BSxfkI/AAAAAAAAA70/G2j4wI7vPVI/s72-c/122TTERZ.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-6449552399580451944</id><published>2005-02-07T09:03:00.000+01:00</published><updated>2007-11-03T09:05:46.422+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>Some kind of monster</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RywryRSxfqI/AAAAAAAAA8k/eDbtWKeA5_s/s1600-h/119skom.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128522218303749794" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RywryRSxfqI/AAAAAAAAA8k/eDbtWKeA5_s/s200/119skom.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;FILM: Some kind of monster - Autore: Metallica&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un documentario rock fatto bene è merce rara. Difficile scindere la persona dalla sua immagine e dal mitico credito di cui gode un artista presso i propri fan. Difficile raccontare con onestà il travagliio creativo di una qualsiasi opera, che sia musicale, letteraria o altro. SKOM ci riesce, pur con qualche passaggio un po' troppo lento, nel migliore dei modi. I Metallica sono il gruppo rock più famoso del mondo, hanno venduto quasi (o di più, dipende dal giornalista) 100 milioni di dischi, suonano da vent'anni e più e hanno portato il genere heavy metal (nato speed e finito solo rock) alle masse. Ma sono persone. Hanno dubbi, crisi, sogni, speranze, frustrazioni, dolori. E SKOM li mette in fila, sotto i riflettori, uno ad uno. James Hetfield era un alcolizzato, è sparito per mesi per disintossicarsi mentre i suoi compagni lo aspettavano incerti sul futuro del gruppo. Le voci si rincorrevano, il tempo passava, e nulla accadeva. In questo si inseriscono altri avvenimenti, noti ai fedelissimi, quali l'abbandono del bassista Jason Newsted e la ricerca del suo sostituto. Con sempre presente il fantasma di Cliff Burton, bassista geniale scomparso a causa di un incidente stradale durante il tour del 1986. A proposito di fantasmi, non voglio dimenticare il primo chitarrista del gruppo, quel tale Dave Mustaine liquidato in due settimane a causa dei suoi problemi con l'alcol e fondatore dei Megadeth, band da sempre antagonista dei Metallica. E proprio il faccia a faccia tra Dave e Lars Urlich (batterista) è secondo me la scena più intensa dell'intero film. Due persone che si spogliano di tutto il loro successo, e si guardano negli occhi dopo vent'anni. E una di loro piange. Nonostante tutto. Il film prosegue con il ritorno di James, i provini per il sostituto di Newsted e la scelta (azzeccatissima) del nuovo bassista, il mitico e rotondo Rob Truillo. Un bel film, da vedere anche se non sapete nemmeno chi siano i Metallica, perchè girato con il chiaro intento di spostare una volta per tutte le tende che celano le vere vite di persone definite "star". E capire che un uomo, in fondo, è sempre un uomo. E che le sue paure, se ha il coraggio di affrontarle, sono sempre le solite, indipendentemente del conto in banca e dei tatuaggi da metallaro che si porta addosso.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;-Luca Pasquadibisceglie&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-6449552399580451944?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/6449552399580451944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/6449552399580451944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2005/02/some-kind-of-monster.html' title='Some kind of monster'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RywryRSxfqI/AAAAAAAAA8k/eDbtWKeA5_s/s72-c/119skom.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-2450116421896900188</id><published>2005-01-29T16:43:00.000+01:00</published><updated>2007-11-10T16:45:07.544+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Moretto'/><title type='text'>Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RzXR5rej-CI/AAAAAAAAA98/jgP1vTDLqqY/s1600-h/117NNSFO.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131238139312207906" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RzXR5rej-CI/AAAAAAAAA98/jgP1vTDLqqY/s200/117NNSFO.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;LIBRI - Autore: Eric M. Remarque &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Pensare e riflettere sulla guerra. Sembra facile, ma in un mondo dove la guerra è rappresentata dai film hollywoodiani è quasi impossibile coglierne i veri aspetti.&lt;br /&gt;Niente di nuovo... è un "vecchio" romanzo ambientato nella prima guerra mondiale, una sorta di diario scritto da chi la guerra l'ha vissuta (sono in tanti) e ha talento per scrivere (sono in pochi). E' un bel libro pieno di emozioni e di sentimenti dove impara a conoscere meglio l'animo umano; al fronte non c'è spazio per l'ipocrisia dei rapporti finti del mondo "normale".&lt;br /&gt;Infine un grande pregio: non è un libro di accusa contro questo o contro quello, è un tentativo di raffigurare cosa prova un soldato. Anche se è stato scritto nel 1929, credo che sia attualissimo anche oggi, finchè esiste una guerra nel mondo è cronaca. Solo quando non esisteranno più guerre diventerà un libro di storia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;- Roberto Moretto&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-2450116421896900188?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/2450116421896900188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/2450116421896900188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2005/01/niente-di-nuovo-sul-fronte-occidentale.html' title='Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RzXR5rej-CI/AAAAAAAAA98/jgP1vTDLqqY/s72-c/117NNSFO.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-4257771986121821804</id><published>2005-01-11T08:33:00.000+01:00</published><updated>2007-11-03T10:09:08.276+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Moretto'/><title type='text'>I pilastri della terra</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RywkvxSxfmI/AAAAAAAAA8E/NbWdTdueYns/s1600-h/115follet.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128514478772682338" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RywkvxSxfmI/AAAAAAAAA8E/NbWdTdueYns/s200/115follet.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;LIBRI: I pilastri della terra - Autore: Ken Follet&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Qualche anno fa mi ero messo a leggere molti degli autori americani di best seller. Avendo una pratica di lettura dei classici (es. Dostoevskij), gran parte di quelle nuove letture mi apparivano divertenti ma nulla di più. L'unico che si distinse un po' fu "I pilastri della Terra". Passano gli anni e mi trovo a leggere il bel classico "La lettera scarlatta" (dall'impareggiabile introduzione). Per associazione d'idee mi torna alla mente la vicenda di una delle donne protagoniste del libro di Ken Follet e decido di rileggerlo.&lt;br /&gt;Bellissimo. Una grande rievocazione storica dell'Inghilterra medioevale. Intrighi, amori, armi, battaglie... una girandola inarrestabile di vicende che hanno l'enorme pregio di non essere solo divertenti da leggere. Viene ricreato un mondo storicamente lontano ed il lettore entra a farne parte. Date e avvenimenti storici reali, anche se con qualche licenza, aiutano a vivere un romanzo storico d'alto livello.&lt;br /&gt;La storia ruota intorno alla costruzione di una cattedrale. E' il mondo dei monaci e dei cavalieri, dei contadini e dei ladri. E' anche un libro che esprime idee, ma non contro la religione o contro la guerra, come potrebbe apparire ad una lettura superficiale.&lt;br /&gt;Questo libro, dalle molte pagine, ha una grande controindicazione alla sua lettura: quando si inizia a leggerlo si rischia di non smettere più; ho passato notti quasi insonni e vi auguro di fare altrettanto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;- Roberto M.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-4257771986121821804?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/4257771986121821804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/4257771986121821804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2005/01/i-pilastri-della-terra.html' title='I pilastri della terra'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RywkvxSxfmI/AAAAAAAAA8E/NbWdTdueYns/s72-c/115follet.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-8642944867463745429</id><published>2004-10-04T16:46:00.000+02:00</published><updated>2007-11-10T16:48:27.312+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Moretto'/><title type='text'>Strade Blu</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RzXSrrej-DI/AAAAAAAAA-E/fZRxnmzPPHw/s1600-h/112stradeblu.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131238998305667122" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RzXSrrej-DI/AAAAAAAAA-E/fZRxnmzPPHw/s200/112stradeblu.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;LIBRO - autore: William Least Heat-Moon&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quando in un periodo della propria vita va tutto a rotoli, può venire la voglia di andarsene in giro per un po'. Se la cosa succede ad un professore americano può capitare che tiri fuori dal garage un vecchio furgone e si metta a percorrere per tre mesi gli Stati Uniti, sulle strade secondarie, le strade blu segnate nelle vecchie cartine americane.&lt;br /&gt;L'autore descrive la sua esperienza di viaggiatore (siamo negli anni '80) facendoci scoprire l'altra america, quella che non appare nei film, fatta di villaggi sperduti e di gente semplice. Un libro scritto con le facce delle persone che incontra.&lt;br /&gt;Il "Ghost Dancing" (nome del furgoncino con cui percorre le Strade Blu) diventa il mezzo per parlare della vita, spesso semplicemente. Qualche volta con citazioni letterarie e qualche volta mescolando con gusto le idee di importanti filosofi e di sognatori in deltaplano.&lt;br /&gt;I difetti e i pregi del libro si fondono. E'un libro lungo in cui non succede nulla di avvincente. Cioè: ad ogni capitolo succedono quelle piccole grandi cose della vita di tutti i giorni che rendono inutile una finta trama da romanzo.&lt;br /&gt;Un capolavoro consigliato a chi ama viaggiare ma non ama fare il turista. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;- Roberto Moretto&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-8642944867463745429?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/8642944867463745429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/8642944867463745429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2004/10/strade-blu_04.html' title='Strade Blu'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RzXSrrej-DI/AAAAAAAAA-E/fZRxnmzPPHw/s72-c/112stradeblu.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-8238493584099507686</id><published>2004-09-17T09:13:00.000+02:00</published><updated>2007-11-03T09:14:39.826+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Pasquadibisceglie'/><title type='text'>Adios amigos!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rywt2xSxfsI/AAAAAAAAA80/MUnVZkt4YxU/s1600-h/109jo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128524494636416706" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rywt2xSxfsI/AAAAAAAAA80/MUnVZkt4YxU/s200/109jo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;MUSICA: Adios amigos! - Autore: Ramones&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;E così anche Johnny se n'è andato. Mai titolo fu più azzeccato. Adios Amigos è il loro ultimo disco, a memoria dico 1996. E ieri è morto Johnny, chitarrista fondatore. Non voglio scrivere un elogio funebre, non ne sono capace. Ma vi regalo un solo consiglio: ascoltate un qualsiasi disco dei Ramones (meglio se è uno dei primi quattro) e rendetevi conto di come il rock senza i quattro "fratelli" di NYC oggi non sarebbe quello che è. Definire il loro suono e la loro attitudine - nata in pieno glam rock tutto lustrini assoli eterni e noiosissimi - basilare sarebbe poco. Di solito nel mondo dello spettacolo (e non solo) si apprezza molto chi non c'è più, quindi adesso non ci sono più scuse per non amare i Ramones, non fosse altro che ne rimane sono uno: quel Marky che suona la batteria nei Misfits. Gli altri storici, da Joey a Dee e, da ieri, a Johnny, stanno suonando con Elvis, Janis Joplin, Jimi Hendrix, Jim Morrison, Ian Curtis, Kurt Cobain e mille altri. Alziamo il volume e pensiamo ancora una volta ad un chiodo nero, ai capelli a caschetto e al loro grido/mantra. One two three four! E che i 3/4 dei Ramones riposino in pace. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;- Luca Pasquadibisceglie&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-8238493584099507686?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/8238493584099507686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/8238493584099507686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2004/09/adios-amigos.html' title='Adios amigos!'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rywt2xSxfsI/AAAAAAAAA80/MUnVZkt4YxU/s72-c/109jo.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-6548954806289783221</id><published>2004-06-30T08:39:00.000+02:00</published><updated>2007-11-03T10:09:08.276+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Moretto'/><title type='text'>... Però, Zanardi da Castel Maggiore</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rywl6xSxfoI/AAAAAAAAA8U/_8Ur9L4vEcc/s1600-h/108zanardi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128515767262871170" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rywl6xSxfoI/AAAAAAAAA8U/_8Ur9L4vEcc/s200/108zanardi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;LIBRI: ...Però, Zanardi da Castel Maggiore - Autore: Alex Zanardi&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Può un'autobiografia emozionare, divertire, incuriosire e insegnare qualcosa? Può fare tutte queste cose in un colpo solo? Può farle anche se è scritta da un corridore di Formula Uno (con l'aiuto della buona penna di Gianluca Gasparini)? Quella di Alex Zanardi lo fa.&lt;br /&gt;Più famoso in USA che in Europa, ha meritato i massimi apprezzamenti per la sua forza di volontà; espressa dopo che ha perso le gambe in seguito ad un incidente in pista. Un campione.&lt;br /&gt;Zanardi racconta le sfide vinte e quelle perse. Racconta i suoi amici, dall'infanzia agli inizi sui kart, le prime monoposto, la formula uno ed il successo in America. Racconta la prima fuga casalinga (in triciclo) e gli scherzi fatti a Schumacher. I trionfi, gli errori, l'amore, il dolore e la forza di riprendersi. Una vita condita da grandi risate che accompagneranno il lettore portandogli un po' di sorriso.&lt;br /&gt;Un libro indispensabile per chi segue, anche solo distrattamente, il mondo dei motori. Un libro consigliato a tutti coloro che vogliono "RIDERE con la vita" o più banalmente limitarsi a riflettere. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;- Roberto Moretto&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-6548954806289783221?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/6548954806289783221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/6548954806289783221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2004/06/per-zanardi-da-castel-maggiore.html' title='... Però, Zanardi da Castel Maggiore'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/Rywl6xSxfoI/AAAAAAAAA8U/_8Ur9L4vEcc/s72-c/108zanardi.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-6553741134556212398</id><published>2004-03-10T08:41:00.000+01:00</published><updated>2007-11-03T10:09:08.277+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Moretto'/><title type='text'>Lo smemorato di Tapiola</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RywmaRSxfpI/AAAAAAAAA8c/U6sLnVuWH0A/s1600-h/85paasi.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128516308428750482" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RywmaRSxfpI/AAAAAAAAA8c/U6sLnVuWH0A/s200/85paasi.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;LIBRI: Lo smemorato di Tapiola - Autore: Arto Paasilinna&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Arto Paasilinna è uno scrittore finlandese. Ex guardaboschi, ex giornalista, ex poeta. Ha uno humour travolgente e racconta ridendo anche le storie più tragiche. Questo libro parla dell'amicizia, o forse della demenza senile, o forse della libertà. Cosa succede quando un autista di taxi carica un anziano che ha perso la memoria? Lo porta in giro per la Finlandia naturalmente, anche a costo di essere licenziato. Incontreranno un ingenuo architetto albanese accompagnato da un taxista serbo che dovrebbe fare da traduttore. Incontreranno 12 ragazze parigine, vegetariane e di rigidi principi, destinate a cambiare idea. Incontreranno un vecchio contadino che farà esplodere la sua fattoria incendiando un'intera collina. Giocheranno a pallone nudi e faranno una caccia alla mucca in stile Far West. Insomma, un gruppo di persone vivrà fino in fondo un attimo del suo tempo, tra gioie e dolori.&lt;br /&gt;Un libro divertito e divertente, che fa riflettere sulla condizione e il destino dell'uomo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;-Roberto Moretto&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-6553741134556212398?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/6553741134556212398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/6553741134556212398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2007/11/lo-smemorato-di-tapiola.html' title='Lo smemorato di Tapiola'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RywmaRSxfpI/AAAAAAAAA8c/U6sLnVuWH0A/s72-c/85paasi.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-3611046334247259891</id><published>2003-11-14T16:50:00.000+01:00</published><updated>2007-11-10T16:53:23.064+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Moretto'/><title type='text'>Lucky Man</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RzXT1bej-EI/AAAAAAAAA-Q/z_7riB1RfPY/s1600-h/84mjf.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131240265321019458" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RzXT1bej-EI/AAAAAAAAA-Q/z_7riB1RfPY/s200/84mjf.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;LIBRO -autore: Michael J. Fox &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Autobiografia di un attore famoso, scritta quando una grave malattia lo ha reso disabile. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Cosa succede nella mente di una delle più famose star hollywoodiane quando il gioco della fama e della ricchezza si rompe? L'attore di famosi film (Ritorno al futuro) viene colpito negli anni '90 dal Morbo di Parkinson, all'inizio tiene nascosta la malattia a tutti, continuando a vivere da star, continuando a recitare con sempre maggior difficoltà. Sono 7 anni di lotta, tra operazioni segrete e stratagemmi per non mostrare la malattia che degenera. Nel 1998 Michael J. Fox intraprende una nuova strada dà pubblico annuncio del suo stato di salute e inizia una nuova vita. Non potrà più essere una star del cinema ma forse può cominciare ad essere una persona migliore di com'era prima. La sua lotta diventa la lotta per tutti i portatori del Morbo di Parkinson, crea una fondazione di ricerca e scrive questo toccante libro. Una coraggiosa testimonianza di vita. Un libro che riesce anche ad essere divertente e trasmette coraggio e ottimismo. Michael J. Fox sta vivendo il suo film più bello e difficile, ecco perchè ha voluto intitolare il suo libro "Un uomo fortunato". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;- Roberto Moretto&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-3611046334247259891?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/3611046334247259891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/3611046334247259891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2003/11/lucky-man.html' title='Lucky Man'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RzXT1bej-EI/AAAAAAAAA-Q/z_7riB1RfPY/s72-c/84mjf.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-1182210589289903862</id><published>2003-07-14T16:54:00.000+02:00</published><updated>2007-11-10T16:58:17.382+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Moretto'/><title type='text'>D'assolo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RzXUgLej-FI/AAAAAAAAA-Y/bI6gkRSDZTg/s1600-h/60dassolo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131240999760427090" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RzXUgLej-FI/AAAAAAAAA-Y/bI6gkRSDZTg/s200/60dassolo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;MUSICA - autore: Dodi Battaglia &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il chitarrista dei Pooh esce con un album strano. E' il suo secondo disco da solista, nel 1985 era uscito un piccolo capolavoro intitolato "Più in alto che c'é!?", co-prodotto da Vasco Rossi, ma quella era una cosa in stile Pooh, solo un po' più rock. Questo invece è qualcosa di completamente diverso. Infischiandosene di mode, canzoncine e vendite, ha realizzato un disco coraggioso.&lt;br /&gt;Un disco difficile che non deluderà nel tempo, apparentemente tranquillo, bello da ascoltare oggi come tra vent'anni. Viene voglia di paragonarlo, per qualità, ai dischi di McLaughlin o DiMeola (esagero?). Un disco acustico suonato con una tecnica graffiante, dove una sola chitarra fà melodia, accompagnamento e percussioni.  E' musica instabile, che muta il suono ai vari livelli di ascolto. Provatelo prima in auto e poi in cuffia, sembrerà un disco diverso. In certe condizioni, a basso volume, usato come musica di sottofondo, è un disco rilassante. In altre condizioni di ascolto attento diventa spigoloso e ruvido. Semplice e complesso, gentile e cattivo. Musica instabile, come tutta la buona musica. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;- Roberto Moretto&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-1182210589289903862?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/1182210589289903862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/1182210589289903862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2003/07/dassolo.html' title='D&apos;assolo'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RzXUgLej-FI/AAAAAAAAA-Y/bI6gkRSDZTg/s72-c/60dassolo.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-1775737942064922104</id><published>2003-07-07T17:00:00.000+02:00</published><updated>2007-11-10T17:02:48.322+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Moretto'/><title type='text'>Illusioni - Autore: Richard Bach</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RzXVvbej-GI/AAAAAAAAA-g/XYhcJWJNwnQ/s1600-h/50BachIll.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131242361265059938" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RzXVvbej-GI/AAAAAAAAA-g/XYhcJWJNwnQ/s200/50BachIll.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;LIBRI -autore: Richard Bach&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In un mondo volgare non siamo obbligati ad essere volgari. In un mondo che corre in fretta noi possiamo anche sederci a guardarlo. Magari leggendo un vecchio libro. Illusioni: avventure di un messia riluttante, 1977, è il libro più divertente di Richard Bach (l'autore del classico "Il gabbiano Jonathan Livingston"). Il suo protagonista è l'indimenticabile Donald Shimoda, un messia che dice di non poter cambiare il mondo e, apparentementente, lascia che le cose accadano. Coprotagonista è lo stesso Richard Bach che incontrandolo scopre cos'è la felicità.&lt;br /&gt;Un libro per persone ingenue, come me, che credono ancora nella bellezza del mondo. Per meglio spiegare di cosa si tratta ecco una frase del Bach-pensiero: "Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già?".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tra i libri di Bach si consiglia anche "Un ponte sull'eternità". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;- Roberto Moretto&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-1775737942064922104?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/1775737942064922104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/1775737942064922104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2003/07/illusioni-autore-richard-bach.html' title='Illusioni - Autore: Richard Bach'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RzXVvbej-GI/AAAAAAAAA-g/XYhcJWJNwnQ/s72-c/50BachIll.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7806249168911310810.post-9061459443154724583</id><published>2003-06-14T17:03:00.000+02:00</published><updated>2007-11-10T17:07:02.360+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Moretto'/><title type='text'>Second Helping</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RzXWtrej-HI/AAAAAAAAA-o/YOyVAihXc-w/s1600-h/35ClassicRockLSSE.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131243430711916658" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RzXWtrej-HI/AAAAAAAAA-o/YOyVAihXc-w/s200/35ClassicRockLSSE.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;MUSICA - autore: Lynyrd Skynyrd &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quando nacque il rock-blues qualcuno, nel sud degli States, dovette pensare che era bello comporre musica negli anni '70. Uscito nel 1974 questo disco contiene una serie di capolavori che ne fanno uno dei dischi rock più cercati dopo quasi trent'anni dalla sua uscita. Le chitarre di Second Helping ci portano in dolci viaggi sulle "strade blu", alla scoperta di noi stessi più che del mito dell'America a stelle e strisce.&lt;br /&gt;Per pochi anni (1973-1976) l'innovativo sound e l'energia contagiosa di una band di fuorilegge li faranno definire "i Led Zeppelin d'America".&lt;br /&gt;La musica dei Lynyrd Skynyrd mantiene le sue qualità a distanza di decenni ma il successo immediato portò i membri della band a vivere in modo disordinato. Sesso, droga, rock n'roll e cervello in frantumi. "Vivi di corsa, lavora duro, muori giovane" fu il loro motto che purtroppo si rivelò profetico. Il gruppo si sciolse due anni dopo a seguito di una grave incidente aereo dove persero la vita alcuni membri della band. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;- Roberto Moretto&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7806249168911310810-9061459443154724583?l=biellaclub.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/9061459443154724583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7806249168911310810/posts/default/9061459443154724583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biellaclub.blogspot.com/2003/06/second-helping.html' title='Second Helping'/><author><name>Robym</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_k-BTxxDueZQ/RzXWtrej-HI/AAAAAAAAA-o/YOyVAihXc-w/s72-c/35ClassicRockLSSE.jpg' height='72' width='72'/></entry></feed>
